Finti addetti Enel fanno firmare contratti capestro

Allarme di “Robin Hood”: decine di anziani senza saperlo cambiano gestore di luce e gas, con tariffe astronomiche
TERAMO. Da parecchi giorni girano a Teramo e Bellante, prendendo di mira soprattutto gli anziani. Sono falsi addetti dell’Enel o non meglio specificati inviati del governo.
A segnalare la serie di truffe è l’associazione consumatori “Robin Hood” che in questi giorni ha ricevuto decine di segnalazioni. «Sono ben vestiti, con tesserini esposti, di solito in due, si dichiarano addetti del governo o dell'Enel per la verifica del funzionamento del contatore», spiega il responsabile dell’associazione Pasquale Di Ferdinando, «questo è il metodo di aggancio. Chiedono di vedere le bollette del gas e della luce, in modo da ottenere tutti i dati – dal codice fiscale al numero del contatore – poi chiedono al consumatore di firmare un modulo per dare conferma del loro passaggio e della verifica fatta, infine chiedono un documento per identificare l'utente e lo fotografano. Comunicano che ci sarà entro breve un contatto telefonico per verificare il loro passaggio e l'avvenuto controllo. In questo modo l'utente ha sottoscritto inconsapevolmente un nuovo contratto».
Quindi l’utente, di solito anziano, crede di firmare un documento che attesta il passaggio dei controllori, in realtà sta firmando un contratto per la fornitura di luce e gas. Di solito le bollette di queste società di fornitura non arrivano subito, ma quando arrivano sono molto più salate del gestore originario. «Le società di vendita non possono non sapere o non accorgersi che qualcosa non funziona», osserva Di Ferdinando, «spesso quasi sempre il malcapitato non vede il recapito della bolletta, questo avviene in forte ritardo e con costi energetici altissimi. In questi giorni a Teramo e provincia sono numerose le segnalazioni. Le società di vendita così acquisiscono fette di mercato e solo una piccolissima parte degli utenti conosce le modalità di tutela: essendo contratti fraudolenti, l’Authority stabilisce che la stessa azienda che li ha fatti debba far tornare l’utente al vecchio operatore. Raccomandiamo comunque agli utenti di non far vedere le bollette a presunti accertatori: nè Enel nè tantomeno il governo inviano addetti a controllare le bollette». (a.f.)
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