Fracassa: «Date aiuti alle famiglie costrette a sgombrare per lavori»

5 Maggio 2020

TERAMO. «Il contributo di autonoma sistemazione per gli sfollati va esteso anche alle famiglie che hanno appartamenti agibili ma in palazzine da sottoporre a lavori di consolidamento». A segnalare...

TERAMO. «Il contributo di autonoma sistemazione per gli sfollati va esteso anche alle famiglie che hanno appartamenti agibili ma in palazzine da sottoporre a lavori di consolidamento». A segnalare questo caso particolare rientrante nella ricostruzione post sisma è il consigliere di Futuro in Franco Fracassa. «Delle cento ordinanze finora emesse dai vari commissari che si sono succeduti», spiega, «nessuno ha preso in esame il caso di quei nuclei familiari che abitano in palazzine risultate solo in parte non agibili». É la situazione di una palazzina in città che ha cinque appartamenti al primo piano messi fuori uso dal terremoto e altri 15 nei quali non ci sono stati danni di rilievo e non sono stati sgomberati. «I lavori stanno per partire e l’impresa ha bisogno di tutto lo stabile libero», fa sapere il rappresentante dell’opposizione, «per cui anche le famiglie che finora sono rimaste nei loro appartamenti dovranno trasferirsi altrove per la durata dell’intervento stimata tra sei e otto mesi». Durante questo periodo, però, non disporranno di alcun aiuto economico, a differenza degli sfollati che da subito hanno percepito il Cas. «Non si tratta dell’unico caso del genere», spiega Fracassa, «perché il vuoto normativo riguarda tutti e quattro i crateri del terremoto del Centro Itala». Una quantificazione esatta non è possibile, ma per il consigliere la situazione è destinata a ripetersi coinvolgendo anche famiglie che nel frattempo si sono ritrovate in difficoltà economiche per il Covid-19. Fracassa dunque ritene indispensabile l’intervento del commissario Giovanni Legnini. «Adotti un provvedimento», spiega, «che consenta ai Comuni di estendere il cas a questi nuclei familiari»
Gennaro Della Monica
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