Frana a Cavatassi, arrivano fondi per tre abitazioni danneggiate

Contributi assegnati usando i risparmi sulle risorse stanziate alla Protezione civile per l’emergenza In due casi i proprietari hanno scelto di ricostruire altrove, un immobile sarà ripristinato nella zona
TORTORETO. Grazie alle economie sui fondi della Protezione civile la Regione ha riaperto i termini dell’ordinanza rivolta ai privati che hanno subìto danni nella frana a contrada Cavatassi di Tortoreto per essere ammessi al contributo economico. Le domande presentate dai cittadini sono tre e sono state approvate da Comune e dipartimento della Protezione civile. Due sono le richieste di delocalizzazione avanzate da proprietari che hanno scelto di ricostruire altrove e una riguarda la ristrutturazione in loco dell’immobile lesionato.
Il bando prevedeva infatti contributi per entrambe le soluzioni. Uno dei richiedenti attende l’accredito delle somme, mentre per le altre due domande è in fase conclusiva la raccolta della documentazione. Le prime somme per la messa in sicurezza della contrada sono state accreditate nel 2022. L’amministrazione comunale due anni prima aveva inoltrato l’istanza alla Protezione civile nazionale, tramite la Regione, affinché anche ai residenti potessero essere riconosciuti i ristori per i danni subiti dalle abitazioni. I fondi erogati, grazie al riscontro favorevole ottenuto dall’ente, ammontavano un milione e 250mila euro. L’amministrazione comunale di Tortoreto, nel 2017, aveva immediatamente attivato tutte le procedure necessarie e urgenti relativamente al movimento franoso che si era innesscato nella frazione Cavatassi. La terra iniziò a scivolare a valle a causa di smottamenti nel sottosuolo che danneggiarono alcune abitazioni. È iniziato così un lavoro continuo con tavoli tecnici e istanze riviote ai competenti dipartimenti regionali. Da dicembre 2017 sono stati tanti gli incontri anche con i cittadini residenti nella frazione, interessata da due interventi importanti: due lotti consistenti in sistemi di drenaggio nel sottosuolo e di contenimento dei punti collassati. Interventi possibili grazie a una prima analisi della criticità con fondi comunali, che avevano portato a uno studio di fattibilità tecnico-economico per contenere il fenomeno franoso. Nel 2020 e 2021, quindi, sono arrivati i fondi regionali rispettivamente di 945mila euro e di 766mila euro al fine di realizzare quanto progettato per il consolidamento della zona. Grazie dunque ai risparmi nell’uso di quelle risorse è stato possibile la riapertura dei termini per le domande sui contributi e tre famiglie potranno ricostruire o riparare le rispettive abitazioni.
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