Frana di Campli Gli sfollati: due anni di sconfitte per tutti

Il comitato: «Qui hanno perso lo Stato e la politica locale E chi è rimasto senza casa vede svanire le speranze»
CAMPLI. “Frana di Castelnuovo di Campli, la sconfitta di tutti”. È questo il titolo della nota con cui il presidente del comitato cittadino “Castelnuovo nel cuore”, Vincenzo Di Meglio, ricorda il secondo anniversario del grave fenomeno di dissesto.
Scrive il comitato: «L’angoscia e il terrore di quei drammatici momenti hanno lasciato lo spazio alla delusione e al senso di rassegnazione. Chi ha perso la casa definitivamente non solo vive in alloggi temporanei ma soprattutto non sa ancora dove e quando potrà tornare a vivere in una propria casa. Chi è stato sgomberato in attesa dei lavori di consolidamento, vede di giorno in giorno affievolirsi la speranza di poter rientrare».
La nota continua: «I cittadini, hanno perso, schiacciati dagli eventi e abbandonati da chi avrebbe invece dovuto adoperarsi per ridare loro una speranza di vita normale. Ha perso lo Stato che ha creato un groviglio inestricabile di leggi e controlli, tali da rendere quasi impossibile l’avvio dei lavori di consolidamento. Ha perso la politica locale che non è stata in grado di creare un rapporto di simbiosi con i cittadini, per cercare di snellire le procedure. Ha perso il sistema Protezione civile in quanto i lavori di somma urgenza che avrebbero dovuto mettere in sicurezza il versante a rischio frana non sono stati in alcuni casi portati a termine mentre, in altri, sono stati affidati a maestranze tecnicamente non all’altezza».
Il comitato di Castelnuovo sottolinea la differenza con «la tragedia gemella» di Ponzano di Civitella, dove «si è creata un’armonia di intenti tra i cittadini coinvolti e gli amministratori» grazie alla quale si vivono « pensieri di speranza e fiducia». Invece, conclude la nota, «a Castelnuovo i cittadini guardano nel vuoto senza alcuna prospettiva».(red.te)

