Giulia, altra ragazza conferma le foto osè: «Le chiedeva a tutte»

23 Giugno 2023

Verso la conclusione il processo per pedopornografia: trentenne giuliese accusato per le immagini di minorenni 

TERAMO. «Foto osé in cambio di soldi e regali, foto osè che lui girava e faceva vedere alle ragazze del gruppo. Oggi posso dire che Totaro ci ha fatto del male»: è ancora una giovane donna a raccontare in un’aula di tribunale .
I passaggi obbligati di un procedimento giudiziario scandiscono un’altra dolorosa tappa del caso di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto precipitata nel 2015 da un cavalcavia dell’A14. Perché è un processo che scende nel baratro più profondo quello che da oltre due anni è in corso a carico del 30enne di Giulianova Francesco Giuseppe Totaro, indagato nell'inchiesta per pedopornografia aperta dalla Procura distrettuale dell’Aquila dopo il rinvenimento, sul cellulare dell’uomo, di numerose foto osè di Giulia e di altre ragazze, all’epoca tutte minorenni. Ieri davanti al nuovo collegio presieduto da Carlo Calvaresi con a latere Francesco Ferretti e Mariangela Mastro (pubblica accusa rappresentata dal pm Laura Colica) è stata ascoltata un’altra ragazza che ha avuto una relazione con Totaro. Sulla questione dei presunti contratti per prestazioni sessuali, che secondo l’accusa Totaro si vantava di avere e di cui già si è parlato in altre udienze, la ragazza ha detto di non saperne niente. Nel corso dell’udienza di ieri è stata ascoltata, come teste citata dalla parte civile, anche la giornalista di “Chi l’ha visto?» Veronica Briganti che all’epoca dei fatti seguì il caso e che ha riferito di una telefonata con Totaro in cui quest’ultimo disse di conoscere poco Giulia. Totaro è difeso dall’avvocato Donatella Tiberi. Nel processo i genitori di Giulia, Meri e Luciano, sono parte civile assistiti dagli avvocati Antonio Di Gaspare e Gianfranco Di Marcello. Si torna in aula il 21 dicembre per gli ultimi testi e l’esame dell’imputato.
Da ricordare che nel corso dell’istruttoria il pubblico ministero Colica ha chiesto che nel fascicolo del dibattimento entrino alcuni degli accertamenti tecnici svolti nell’inchiesta per istigazione al suicidio: inchiesta archiviata mentre i familiari di Giulia sono sicuri che la ragazza sia stata uccisa e da tempo chiedono nuove indagini. (d.p.)
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