Giulianova Patrimonio al collasso I debiti ammontano a 4 milioni

Il sindaco convoca l’assemblea societaria il 6 agosto per approvare bilancio e piano di risanamento Per limitare il passivo si pensa alla vendita al Comune dell’ex mercato coperto e dell’area circostante
GIULIANOVA. Non solo le perdite di esercizio ma anche debiti per 4 milioni rischiano di minare l’assetto economico-finanziario della Giulianova Patrimonio srl, la municipalizzata creata dall’allora sindaco Claudio Ruffini circa 15 anni addietro con intenzioni e prospettive molto diverse dalla situazione attuale. La società, controllata completamente dal Comune di Giulianova, negli ultimi tre esercizi ha accumulato perdite per circa 806mila euro. Risultati negativi di gestione che, secondo la legge Madia, costringono l’azienda, in concomitanza con l’approvazione del bilancio, nel nostro caso quello del 2019, a presentare contestualmente un credibile piano di risanamento da sottoporre all’approvazione del consiglio comunale. Ma l’aspetto che più preoccupa il sindaco Jwan Costantini e la sua giunta riguarda i debiti che ammonterebbero a circa 4 milioni di euro. Sembrerebbe addirittura che ci sia una pendenza sostanziosa verso la stessa “proprietà”, ovvero il Comune di Giulianova, derivante da diversi mancati versamenti da 100mila euro annuali per la gestione della farmacia comunale di via Trieste un tempo di proprietà dell’amministrazione e poi trasferita, assieme a tantissimi immobili, alla municipalizzata. Negli accordi di trasferimento dell’attività era previsto appunto l’accredito puntuale annuale della cifra. Da fonti ben informate sembra che il rispetto del contratto sia saltato da diversi anni a questa parte. La situazione è molto delicata e la Giulianova Patrimonio srl appare sempre più come una palla al piede dell’amministrazione comunale. Il sindaco entrato solo negli ultimi 6 mesi dell’esercizio 2019, sarebbe molto preoccupato. Per il 6 agosto ha convocato l’assemblea societaria per l’approvazione del bilancio. In pari data, con il licenziamento del documento contabile d’esercizio, ci sarà la decadenza del mandato affidato a Luca Ranalli quale amministratore unico. A quel punto sarà emesso un nuovo bando per la nomina di un nuovo amministratore o conferma di quello uscente. Al riguardo starebbe scaldando i motori il commercialista Federico Iachini che appare il più probabile alla successione anche se Costantini afferma: «Esamineremo tutte le istanze e poi verrà presa una decisione». Entro il 6 settembre dovrà essere approvato in consiglio comunale il piano di risanamento per raddrizzare le sorti della municipalizzata. Una parte del debito, a quanto pare, verrebbe coperta con la vendita al Comune dell’ex mercato coperto e area circostante, dove, tra l’altro, dovrebbe sorgere la struttura del Coc, centro operativo comunale, per il quale la Regione Abruzzo ha stanziato circa 1.500.000 euro.
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