I canti a San Pietro di Isola per annunciare la primavera
ISOLA DEL GRAN SASSO . L’associazione culturale Tarùss di San Pietro di Isola ha rinnovato la tradizionale usanza “a marze a marze” che celebra, tra danze e canti, la fine dell’inverno e l’arrivo...
ISOLA DEL GRAN SASSO . L’associazione culturale Tarùss di San Pietro di Isola ha rinnovato la tradizionale usanza “a marze a marze” che celebra, tra danze e canti, la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera.
Nonostante la neve un gruppo di residenti si è radunato in tre punti del paese: la “vreccia”, la mulattiera che si affaccia su Fano e Cerchiara, la “sgrima” sopra Ceriseto e Pretara e la “sulagne” sopra il centro abitato e, rivolgendosi alla vallata, ha intonato degli stornelli accompagnati dal suono del corno e dei campanacci. «Erano gli abitanti di San Pietro, per la posizione geografica, che annunciavano la primavera in un periodo in cui i rumori della modernità erano assenti», spiega Fabrizio Sfrattoni, presidente Tarùss, «Gli stornelli si basavano su invettive spiritose, di ispirazione tragicomica, indirizzate nei confronti delle frazioni vicine. Una volta si sfiorò l'incidente diplomatico tra sanpietrini e ceresitani e così si decise che si sarebbero evitati i toni accesi. Ogni anno portiamo avanti quest’usanza per non far perdere le nostre tradizioni». (a.d.f.)

