I numeri: a Castilenti 22 guariti C’è chi rifiuta il ricovero per paura

TERAMO. La tregua è nei numeri che ogni giorno scandiscono una realtà che cambia. A cominciare da quelli della Val Fino, ex zona rossa. A Castilenti, nella giornata di ieri, il sindaco Alberto...
TERAMO. La tregua è nei numeri che ogni giorno scandiscono una realtà che cambia. A cominciare da quelli della Val Fino, ex zona rossa. A Castilenti, nella giornata di ieri, il sindaco Alberto Giuliani ha ricevuto la comunicazione di altri 22 guariti che aggiunti ai precedenti portano il numero complessivo a 37.
Complessivamente nel Teramano i ricoverati sono 48 di cui 7 in terapia intensiva mentre 314 sono quelli in isolamento domiciliare. Rispetto ai dati del giorno precedente si registra un positivo in più.
E tra i nuovi guariti teramani c’è anche un medico del 118. Si tratta di Antonio Bozzi che in un post su Facebook scrive: « Maledettissimo bastardo Covid 19, perché è così che voglio chiamarti e che meriti di essere chiamato. Ti comunico ufficialmente che ho vinto io. Dopo una dura battaglia, due tamponi negativi consecutivi in 24 ore come da protocollo, ti ho sconfitto. Sono ufficialmente guarito! Hai colpito persone a me care, senza pietà, non risparmiando nessuno, tutte nell’esercizio del proprio dovere professionale ed umano, come hai fatto con me, per aiutare i malati in difficoltà; proprio cosi, perché solo chi è davvero a contatto con il paziente è vulnerabile». Guarito e dimesso dall’ospedale di Atri anche l’unico caso di Covid di Sant’Omero. Così ha annunciato il sindaco Andrea Luzii che ha scritto: «E’ stato dimesso nei giorni scorsi dall’ospedale di Atri. Fino ad ora è stato l’unico caso positivo del nostro Comune e facciamo i debiti scongiuri. Il dato così confortante è sicuramente dovuto a molta fortuna, ma anche al senso civico delle persone che hanno rispettato le regole sanitarie e di distanziamento sociale. Il risultato è ancora più significativo tenendo conto che il nostro territorio è sede di un ospedale, di una casa di riposo e di tante attività della filiera alimentare». Tre guariti anche ad Alba. E nella cronaca quotidiana dell’emergenza bisogna anche registrare alcune segnalazioni dalla centrale operativa del 118. Nella giornata di ieri due persone con sintomi (febbre da giorni e affanno) che avrebbero dovuto essere portate in ospedale per essere sottoposto a Tac e raggi, hanno rifiutato il ricovero per paura di finire in ospedale e qui non vedere i familiari. A nulla sono valsi gli inviti degli operatori che, con professionalità e umanità, hanno invitato, invano, i due a salire in ambulanza. I casi sono stati segnalati ai medici di base.(d.p.)
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