I nuovi consiglieri dell’Asp 2 «I servizi vanno potenziati»

22 Novembre 2020

ATRI. «Potenziamento degli interventi sul sociale a favore dei soggetti fragili, ovvero anziani, minori, diversamente abili e donne vittime di violenza; rilancio dell’azienda agraria, che oggi...

ATRI. «Potenziamento degli interventi sul sociale a favore dei soggetti fragili, ovvero anziani, minori, diversamente abili e donne vittime di violenza; rilancio dell’azienda agraria, che oggi viaggia con il freno a mano tirato; partecipazione ai bandi regionali per aggiudicarsi fondi». Questi, espressi in una nota, i primi obiettivi del nuovo consiglio d’amministrazione dell’Asp 2. A dichiararli sono i due consiglieri dell’Azienda servizi alla persona Antonio Samuele, al suo secondo mandato, e Federica Rompicapo, che, a pochi giorni dalla ratifica della propria elezione da parte della giunta regionale, hanno effettuato la prima visita ufficiale negli uffici amministrativi di Atri, con il presidente dell’Assemblea dei portatori d’interesse, Giulia Palestini. I due componenti del Cda hanno salutato i dipendenti e soprattutto hanno visionato la documentazione tecnica, amministrativa e contabile visto che sono in scadenza bandi regionali per il finanziamento delle attività e delle strutture dell’Asp 2.
«Purtroppo la vicenda della ricomposizione del consiglio d’amministrazione si è trascinata dallo scorso marzo e solo l’arrivo del nuovo assessore regionale alle politiche sociali Pietro Quaresimale ha sbloccato la situazione di stallo», ha commentato il consigliere Samuele, «dobbiamo subito riprendere il lavoro interrotto a dicembre scorso e che ci vede in prima linea per fronteggiare una vera e propria emergenza sociale acuita dall’epidemia dovuta al Covid-19. Tra le attività che in questo mandato dobbiamo implementare c’è sicuramente lo sviluppo dell’azienda agraria che oggi viaggia a scartamento ridotto». Soddisfatta della visita anche il neo consigliere Federica Rompicapo: «Ho trovato un clima positivo anche se ci sono alcune questioni che, necessariamente, dovranno essere precisate. Ritengo che ci siano i margini per sviluppare e potenziare ulteriormente l’azione sociale dell’ente che, oggi più che mai, deve volgere il suo sguardo a chi è in situazione di difficoltà socioeconomica».
Giulia Palestini ha concluso: «Voltiamo pagina e guardiamo avanti, ci sono bandi regionali che prevedono finanziamenti per milioni di euro dedicati ai servizi e alle strutture dell’Asp: il nostro compito è conquistarne una fetta».