I sentieri sul Tordino recuperati grazie ai soldi dell’Europa

16 Aprile 2019

Parte il progetto avviato dall’amministrazione Brucchi che valorizza un tratto del fiume a monte della città

TERAMO. Recupero di sentieri, valorizzazione di strutture ed edifici di valore storico e culturale, allestimento di un laboratorio per studenti. Sono questi i principali interventi avviati nella zona del medio corso del Tordino grazie a un finanziamento europeo ottenuto dal Comune. La procedura attivata dalla passata amministrazione è culminata proprio in questi giorni con la concretizzazione del progetto che ha ottenuto 250mila euro stanziati tramite l’asse Por-Fers 2014-2020 destinato ai cosiddetti Sic, siti di interesse comunitario.
L’area fluviale interessata dal piano si estende tra Villa Butteri e contrada Gattia, passando per Frondarola. Lungo questa direttrice sarà ripristinata la sentieristica che formava in passato la rete principale di collegamento tra i borghi della zona. La riqualificazione dei percorsi naturalistici, oltre che a un interesse di recupero e promozione ambientale, mira a riportare l’attenzione su elementi strutturali di particolare significato. Tra questi ci sono la chiesa seicentesca della Madonna di Ponte a Porto e un antico fontanile che sarà ristrutturato. Il progetto comprende anche il recupero di un piano dell’ex scuola di Frondarola che sarà attrezzato per ospitare laboratori di educazione ambientale. Un ulteriore fronte su cui si muoveranno gli interventi finanziati abbracceranno, infatti, controllo e miglioramento delle acque fluviali. In contrada Gattia, su un terreno di proprietà dell’istituto zooprofilattico, verrà installata una centralina di biomonitoraggio del Tordino che rileverà eventuali sversamenti di sostanze inquinanti. L’aspetto del progetto connesso più direttamente alla tutela dell’ambiente si concretizzerà anche nella pulizia del tratto fluviale interessato, con la rimozione di rifiuti.
«L’amministrazione, grazie all’impegno dell’assessore Stefania Di Padova, ha portato a compimento l’iniziativa avviata dalla precedente giunta», spiega Mario Cozzi, consigliere comunale di Forza Italia, «dando dimostrazione che l’interesse del territorio va oltre le divergenze politiche». Il programma innescato tramite i 250mila euro stanziati da Regione e Unione europea non si limita agli interventi in corso. «In prospettiva lo stanziamento può essere integrato con ulteriori risorse comunitarie», conclude Cozzi, «che permetterebbero di ampliare le iniziative messe in campo creando una scuola di educazione ambientale». La presenza dell’edificio scolastico recuperato, infatti, consentirà di sviluppare attività destinate agli studenti ma anche alla popolazione residente.(g.d.m.)
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