Il Braga trova casa ed è boom di iscritti Gli allievi sono 320

Il trasferimento nel palazzo ex Inpdap segna la rinascita del conservatorio. Valente: «Abbiamo un futuro radioso»
TERAMO. «Questa sede rappresenta la ripartenza del Braga, ci restituisce serenità e ci avviamo verso un futuro radioso». Queste le parole emozionate di Sergio Quirino Valente, il presidente del conservatorio musicale Braga nell’inaugurazione ufficiale di ieri mattina della nuova sede nel palazzo ex Inpdap in via Noè Lucidi. Porte aperte alla città e nuova fase per l’importante istituzione scolastica che conta 122 anni di storia e che dopo tanto peregrinare tra sedi provvisorie a causa dell’inagibilità dell’edificio di piazza Verdi ha finalmente trovato una collocazione stabile.
Una sede di 1.500 metri quadri, su quattro livelli, aule colorate, auditorium, sala percussioni e biblioteca. Una novità che è piaciuta molto agli studenti: l'anno accademico iniziato regolarmente ha fatto registrare il boom degli iscritti con oltre 320 allievi e con altri 90 partecipanti al corso per accedere al concorso nazionale docenti. Un’offerta formativa potenziata, con 42 cattedre, e tante iniziative in cantiere. «Ci sono stati tanti problemi, ma ora tutto è proteso verso il miglioramento e tutto verrà riaccentrato in questo edificio», ha aggiunto Valente, «abbiamo già riaperto la sala percussioni, stiamo riportando la biblioteca con l’archivio storico e abbiamo raddoppiato il numero degli allievi con un bacino che va oltre i confini regionali».
Un’operazione che è stata resa possibile grazie alla convenzione con l’Inps proprietario dell’immobile che lo ha concesso in affitto per cinque anni, rinnovabili, a 60mila euro l’anno e con circa 75/80mila euro di lavori per adeguare il palazzo a scuola. «Sono felice per questa nuova sede del conservatorio e siamo orgogliosi che abbiamo contribuito a questa rinascita e averlo fatto in tempi rapidi», ha commentato Domenico De Fazio in rappresentanza dell’Inps, «questo è un segno tangibile di sinergia, collaborazione e comunanza di intenti che abbiamo portato avanti con il Braga e vedere questo palazzo rinascere nel centro cittadino è una soddisfazione».
«Il Braga si è avviato sulla buona strada», ha spiegato Federico Paci, direttore del conservatorio, «dopo il concerto inaugurale dell'anno accademico e la conclusione del progetto “Braga per il sociale” che vogliamo riproporre ci attende un “dicembre caldo” con l’esibizione della nostra orchestra di 50 elementi diretta dal maestro Simone Genuini il 12 nella Camera dei deputati, il 20 nell’università Tor Vergata a Roma, il 22 al duomo di Teramo e tanti altri ce ne saranno. Spero che questo sia l’ultimo trasloco e ringrazio l’Inps per la disponibilità e correttezza di voler chiudere una trattativa quando eravamo in difficoltà e senza una sede».
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