Il contagio al Mazzini rallenta Di Giosia: «Stop all’allarmismo»

26 Febbraio 2021

Scoperti altri due casi in Neurochirurgia ma i quasi 500 tamponi fatti mercoledì a degenti e personale sono tutti negativi. Il manager punge il sindaco: «I problemi da risolvere non sono solo in ospedale»

TERAMO. Il numero dei nuovi contagi in provincia torna a tre cifre (ieri +111 casi) ed è forse il segno che la terza ondata sta arrivando anche nel Teramano, mentre si allunga implacabile l’elenco dei morti. Ieri sono stati comunicati i decessi dei 73enni Vito Varrassi di Montorio e Gabriele Prosperi, residente a Milano, entrambi ricoverati a Giulianova, del 56enne Franco Di Matteo di Francavilla (Chieti), anch’egli nell’ospedale giuliese, e dell’87enne Giovanni Lucenti di Teramo, che era ricoverato a Teramo. Ma ci sono anche numeri in miglioramento. Intanto quello dei ricoveri, ieri scesi a 129 dai 140 di mercoledì, e poi il dato aggiornato sul focolaio attivo da alcuni giorni all’ospedale Mazzini: dai centinaia di tamponi effettuati su tutti i degenti sono venuti fuori due nuovi positivi a Neurochirurgia, risultato che ovviamente non può far piacere ma che, realisticamente, mostra un netto rallentamento della diffusione del contagio nel presidio sanitario più importante della provincia. Non si può ancora cantare vittoria, ma tirare un sospiro di sollievo sì.
DI GIOSIA PUNGE. La Asl al riguardo ieri ha diffuso questa nota: «I tamponi eseguiti ogni tre giorni su tutti i degenti, volti a contenere il focolaio attivo da sabato scorso all’ospedale di Teramo, la cui esecuzione è stata disposta dall’Unità di crisi, stamattina hanno evidenziato due casi positivi in Neurochirurgia. Ieri (mercoledì, ndr) invece sono stati fatti 490 tamponi a degenti e personale, tutti risultati negativi. Il laboratorio della Asl processa in media più di 500 tamponi al giorno. I capi dipartimento hanno convocato tutte le unità operative afferenti al proprio dipartimento al fine di mettere in campo tutte le diverse misure decise dall’Unità di crisi». Il direttore generale Maurizio Di Giosia ha commentato: «L’attenzione resta alta e si continuerà nel monitoraggio attraverso i tamponi, giornalmente nei reparti interessati dal cluster e ogni tre giorni negli altri. Certamente dalla politica mi aspetto un atteggiamento responsabile che non faccia allarmismi e contribuisca, ovviamente per quel che compete al proprio ruolo, alla risoluzione dei problemi. Problemi che non riguardano solo l’ospedale ma l’intera comunità teramana, nelle sue diverse espressioni. Ognuno, in sintesi, deve svolgere il proprio ruolo per portare la nostra comunità fuori dalla pandemia». Evidente anche se non esplicita la polemica nei confronti del sindaco Gianguido D’Alberto, che due giorni fa aveva espresso forte preoccupazione per i contagi al Mazzini. L’invito a contribuire alla risoluzione dei problemi fuori dall’ospedale è palesemente riferito alla lotta agli assembramenti in città, finora risultata inefficace.
VARIANTE A ROSETO. Quattro casi sospetti di variante inglese in quattro scuole di Roseto, alle primarie di Santa Lucia e Santa Petronilla, all'infanzia di Montepagano, alla media Fedele Romani. A comunicarli è il sindaco Sabatino Di Girolamo che, in via precauzionale, è stato costretto a mettere in didattica a distanza tutte le classi delle scuole elementari di Santa Petronilla e Santa Lucia, e dell’infanzia di Montepagano, e alcune classi della media Fedele Romani. Ci sono però anche altri classi in didattica a distanza per le positività al covid 19, in particolare due delle elementari di Cologna Spiaggia e anche alcune classi della scuola media D’Annunzio. «Voglio rassicurare tutti i genitori che la situazione è comunque sotto controllo», precisa il primo cittadino, «certo, dobbiamo stare attenti e sperare che i tamponi sugli alunni non facciano risultare altre positività». Tra ieri e oggi sono stati effettuati i tamponi degli alunni della scuola di Santa Petronilla e i risultati dovrebbero arrivare tra lunedì e martedì.
GIULIANOVA. Attivata l’attività di sorveglianza sanitaria nella scuola dell’infanzia Annunziata per le sezioni A, D ed E. Nella nota pervenuta dalla dirigente scolastica Angela Pallini si precisa che «è stato predisposto l’isolamento domiciliare fiduciario e l’interruzione delle attività didattiche in presenza per gli alunni presenti nell’elenco comunicato, in quanto contatti stretti di caso accertato Covid-19 fino a esito tampone, salvo complicazioni». Non potranno, inoltre, svolgere attività didattica in presenza il personale docente delle sezioni A, D ed E e gli alunni non tracciati fino a quando non saranno state effettuate le operazioni di sanificazione. Nella scuola dell’infanzia Gobelli è stato disposto l’isolamento per la sezione C.
CERMIGNANO. Scuole dell'infanzia, primaria e media chiuse a Cermignano per Covid. Il caso di positività è stato riscontrato in una docente di quella dell'infanzia, ma «per precauzione sono state chiuse anche le altre scuole perchè gli alunni di ogni ordine e grado viaggiano sugli stessi autobus», ha spiegato il sindaco Febo Di Berardo, che ha aggiunto che «la Asl ha già proceduto al tracciamento e nei prossimi giorni verranno effettuati i tamponi». (Hanno collaborato
Luca Venanzi
Stefania Gervasini
e Adele Di Feliciantonio)
©RIPRODUZIONE RISERVATA