Il gruppo dei radioamatori dice addio alla protezione civile

GIULIANOVA. Il gruppo giuliese di protezione civile per le radio emergenze, in accordo con l’associazione radioamatori Cisar, di cui fa parte, ha cessato l’attività di «volontariato perché non...
GIULIANOVA. Il gruppo giuliese di protezione civile per le radio emergenze, in accordo con l’associazione radioamatori Cisar, di cui fa parte, ha cessato l’attività di «volontariato perché non richiesto». Ad annunciare questa drastica decisione è il presidente dell’associazione Giancarlo Buonpadre, che in una nota spiega anche i motivi della sofferta scelta. «Dal 2011», afferma Buonpadre, «abbiamo più volte comunicato ai responsabili del Comune di Giulianova che sul territorio era presente un gruppo di volontari che, in caso di calamità, avrebbe dovuto gestire in tempo reale la richiesta di aiuto al gruppo radioamatori di Pescara. Più volte abbiamo ricordato che eravamo presenti e a disposizione. Il nostro positivo atteggiamento è andato avanti fino al febbraio del corrente anno». I radioamatori speravano in un posto dignitoso all’interno del centro di coordinamento comunale nell’ex Casa Cantoniera, ma così non è stato. «L’immobile», sottolinea Buonpadre, «è stato concesso completamente alla Protezione civile di Giulianova»”. Il Cisar fa presente che le proprie esigenze si limitano ad uno spazio per l’installazione stabile di una stazione radio, ma sono state ugualmente ignorate nonostante fossero a costo zero. Altre associazioni usufruiscono di agevolazioni, mentre i radioamatori, riconosciuti all’interno del piano comunale di emergenza, sono stati ignorati. «A noi interessava mettere a disposizione le nostre conoscenze con entusiasmo e spirito di collaborazione», conclude Buonpadre, «ma dopo sette anni di attesa senza essere degnati nemmeno di una risposta, diciamo basta e continueremo ad essere radioamatori solo privatamente». Va ricordato quanto sia stata utile e preziosa l’opera dei radioamatori proprio in provincia di Teramo ed in Abruzzo nel gennaio 2017 quando, a seguito delle eccezionali nevicate, in molte zone mancava l’energia elettrica e i telefonini non funzionavano. Solo i mezzi di comunicazione dei radioamatori riuscirono a risolvere situazioni drammatiche.
Alfonso Aloisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

