Il gruppo di Futuro In scarica Caccioni «Facciamo volentieri a meno di lui»

20 Aprile 2017

«Facciamo volentieri a meno di lui». Il coordinatore comunale di "Futuro in" Valerio Pelusi replica cosi alle affermazioni di Alfredo Caccioni che ha da poco abbandonato il gruppo consiliare della...

«Facciamo volentieri a meno di lui». Il coordinatore comunale di "Futuro in" Valerio Pelusi replica cosi alle affermazioni di Alfredo Caccioni che ha da poco abbandonato il gruppo consiliare della lista civica che fa capo a Paolo Gatti. Il consigliere non ha digerito il riallargamento della giunta a nove assessori sottolineando che questa scelta è stata fatta dai "capibastone" del centrodestra senza coinvolgere gli eletti. «Se a dire che dalle nostre parti ci sia stato un deficit di condivisione politica è un signore che è stato assente al 90% delle riunioni che sono state fatte a decine», afferma Pelusi, «si supera, e di tanto, il limite della comicità». A detta del coordinatore, inoltre, «se a porre questioni di metodo, e ad avventurarsi addirittura sul tema dei "fini personali", è un consigliere che nel 2014 è rientrato in consiglio solo grazie ad una giunta a 9 con quattro assessori di Futuro In, per la quale soluzione ha attivato se stesso prodigandosi come mai accaduto per un problema della città, si sfiora anche il ridicolo». Pelusi non risparmia le bordate all'indirizzo del fuoriuscito: «Se sul pulpito sale un consigliere che ha fatto più interviste per questioni di prossimità geografica e lavorativa (come non ricordare la polemica esilarante sui genitori che parcheggiavano nei pressi della Molinari dove erano stati spostati i bambini, che recavano fastidio...a chi ?!) che interventi in aula, in ben otto anni di presenza in consiglio comunale, si trasmoda nel grottesco». Il problema, a detta del coordinatore della lista civica, è che Caccioni deve scegliere tra la coerenza del rispetto del mandato elettorale a sostegno del sindaco e «trovare spiegazioni decenti per quello che sarebbe un atto di slealtà che farebbe sprofondare la città in un interminabile commissariamento». In ogni caso "Futuro in" non è disposta a reinserirlo nei propri ranghi. (g.d.m.)