Il mobiliere Monaco: «Tassa sulle insegne aumentata del 40%»

MOSCIANO. «Non è accettabile sopportare un aumento dell’imposta sulle insegne pubblicitarie come accaduto sul nostro territorio». A parlare è Mariano Monaco, uno dei pochi imprenditori moscianesi...
MOSCIANO. «Non è accettabile sopportare un aumento dell’imposta sulle insegne pubblicitarie come accaduto sul nostro territorio». A parlare è Mariano Monaco, uno dei pochi imprenditori moscianesi sopravvissuti nel campo del commercio del mobile. Quella di Mosciano, diversi anni addietro, era una delle piazze più importanti d’Italia nel settore con la presenza di quotati artigiani del ramo che valsero alla cittadina l’appellativo di “Cantù d’Abruzzo”. E la famiglia Monaco, ovvero il padre e gli zii di Mariano, hanno scritto la storia dell’imprenditoria moscianese dando lavoro ai tanti giovani dei paesi vicini. Aver svolto l’apprendistato a Mosciano era sinonimo di garanzia. «L’amministrazione comunale ha dimenticato tutto come pure non ricorda che le nostre rivendite, dal marzo del 2020, hanno subito una crisi mai vista prima. Il fatturato è sceso precipitosamente e, invece di trovare aiuto, dobbiamo subire aumenti di imposte che sinceramente sono fuori luogo», afferma Monaco. Secondo l’imprenditore, che porta avanti tre aziende, l’imposta è esosa con un aumento, rispetto al passato, di circa il 40%. Sottolinea Monaco: «Tutto è successo senza essere avvisati e senza un tavolo di concertazione con le associazioni di categoria. Ovviamente non parlo solo per le mie aziende, ma anche per le tante altre attività presenti sul territorio. Tra l’altro non c’è stata data la possibilità di diluire il pagamento su un arco maggiore di tempo, ma solo in tre rate. Ecco: quando si parla di ripartenza e di resilienza occorrerebbe agire di conseguenza e non gravare più di prima le imprese sui costi generali che sono già alti. Il Comune di Mosciano deve andare incontro alle attività, non contro». (al. al.)
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