Il papà di un disabile ringrazia di aver tolto la sbarra
GIULIANOVA. «Vorrei rivolgere un elogio a chi ha permesso la riapertura della sbarra al molo sud. Dopo 21 anni anche mio figlio disabile ha finalmente potuto osservare le bellezze del porto». A...
GIULIANOVA. «Vorrei rivolgere un elogio a chi ha permesso la riapertura della sbarra al molo sud. Dopo 21 anni anche mio figlio disabile ha finalmente potuto osservare le bellezze del porto». A parlare è un padre giuliese, Valerio Azzari, che, domenica scorsa, si è recato al porto e ha finalmente portato suo figlio, affetto da disabilità motoria, lungo la camminata del molo sud che porta al faro. Una camminata suggestiva, negata per molto tempo parte dei giuliesi (i portatori di handicap o bambini con i passeggini), perché chiusa da una sbarra d’acciaio. «Domenica c’era un bel sole», racconta il papà, «ma vedere il sorriso di mio figlio nello scoprire un angolo nuovo di Giulianova è stato ancora più bello. Perciò, grazie a chi ha permesso tutto questo». L’apertura della sbarra del molo sud è stata una battaglia vinta dai comitati di quartiere Annunziata e Lido. Grazie soprattutto alla collaborazione della Capitaneria e dell’Ente porto (che ha realizzato i lavori di messa in sicurezza richiesti per l’apertura), è stato possibile restituire la fruibilità del molo a tutti. (m.t.)

