Il vescovo: «Siamo stati messi a dura prova ma nessuno si abbandoni allo sconforto»

Il vescovo di Teramo-Atri Michele Seccia (nella foto) ha diffuso una lunga lettera ai fedeli sul tema delle recenti avversità che, scrive, «nel nostro territorio hanno messo a dura prova la...
Il vescovo di Teramo-Atri Michele Seccia (nella foto) ha diffuso una lunga lettera ai fedeli sul tema delle recenti avversità che, scrive, «nel nostro territorio hanno messo a dura prova la resistenza fisica, morale e spirituale di molti». Il capo della diocesi, pur sottolineando tutto il negativo del gennaio nero, esorta: «Nessuno si abbandoni nello sconforto e nella sfiducia!
Il nostro animo non si faccia guidare dal pessimismo, piuttosto insieme volgiamo lo sguardo verso quanti, per dovere istituzionale o per missione o per volontariato, non risparmiando energie, “hanno mostrato il volto migliore del popolo italiano”, così come hanno affermato le massime autorità dello Stato! Qui e ora rinasce la speranza, che non cancella il dolore e le lacrime, il senso di colpa e il senno di poi, con la cascata di commenti e di parole, che non sempre hanno aiutato a vivere bene il dramma. Perché di fronte alla tragedia solo la solidarietà concorde ed unanime hanno senso e rendono feconda la vita che nasce e rinasce ogni qualvolta matura l’impegno a voler ricostruire il bene in se stessi e nelle relazioni con gli altri».

