Incontri e laboratori di scrittura per riaprire il cinema Moderno

Presentate in una conferenza stampa le iniziative per recuperare le sale chiuse da un anno Manzone: «Il nostro non è un progetto individuale e per questo è stato creato un apposito comitato »
GIULIANOVA. È partita ufficialmente l’operazione “Facciamo un cinema!”, promossa da Roberto Manzone e Alessandra Colaiacopo. Entrambi sono consapevoli di essere di fronte ad una vera e propria impresa, ma vogliono andare avanti convinti di poter centrare l’obiettivo nel più breve tempo possibile.
Ieri, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al bar La Cupola, a pochi metri dalla sala cinematografica chiusa da giugno 2018, Manzone ha dichiarato: «Il nostro impegno viene dalla grande voglia di riaprire il cinema Moderno, purtroppo chiuso da circa un anno nonostante l’impiego di pellicole di grande qualità. La proprietà, da come abbiamo compreso, non ha intenzione per il momento di continuare nell’esercizio cinematografico, ma è disponibile a cedere in uso la struttura con un contratto di affitto. Oggi stiamo lavorando per rivitalizzare un’attività che rischia di chiudere i battenti per sempre». Manzone ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di lanciare un messaggio forte con l’intento di ridare vita all’unico cinema rimasto in piedi dopo le chiusure, nel corso degli anni dell’Arena Braga, dell’Ideal e dell’Ariston. Tre sale di proiezione trasformate in palazzi. Per questo sabato si terrà una giornata dedicata proprio al recupero delle sale del Moderno che vedrà, tra l’altro, la possibilità di proiettare preziosi documentari di autori abruzzesi. L’iniziativa prevede durante la mattinata, a partire dalle 10, dei laboratori di scrittura e linguaggio cinematografico con Pietro Albino Di Pasquale, Argeo Polloni e Marcello Lucadei mentre nel pomeriggio, dalle 15.30 in poi, ci saranno degli incontri sugli spazi per la fruizione artistica nel territorio e collegamenti via Skype con alcuni autori tra cui Jacopo Fò. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno tra la sala Buozzi e la cripta del Duomo di San Flaviano.
«Il nostro non è un progetto individuale, vogliamo coinvolgere tante persone», ha concluso Manzone, «e per questo è stato creato un apposito comitato e stiamo interessando le attività che ruotano attorno a piazza Buozzi ed i comuni limitrofi che non vantano più sale come Mosciano, Roseto e Tortoreto». A Manzone ha fatto eco Alessandra Colaiacopo, che ha condiviso fin dall’inizio il progetto “Facciamo un cinema!”. «Un proposito lungimirante cui ho aderito immediatamente e nel quale credo», ha sottolineato «Occorre il contributo di tutti e ognuno deve essere mosso dalla passione. Esistono tante energie da canalizzare ed è per questo che cerchiamo cooperazione per offrire dei prodotti di alta qualità».
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