Infiltrazioni dal tetto nelle aule dell’Iti Cerulli

Ogni volta che piove bisogna raccogliere l’acqua che gocciola sul pavimento Il problema è annoso ma irrisolto, esiste un progetto mai finanziato
GIULIANOVA. Ogni volta che la pioggia scende dal cielo l’ultimo piano dell’Istituto tecnico Crocetti - Cerulli comincia a odorare di umido e le pareti prendono il classico colore grigiastro delle infiltrazioni. Il caso è stato segnalato alla nostra redazione attraverso alcune foto eloquenti dove si vedono bene gli effetti dell’acqua che penetra dal solaio e anche qualche recipiente messo qua e là per raccogliere il liquido che gocciola sul pavimento. Il problema però non è recente, anzi è così annoso che l’edificio scolastico di via Gramsci risulta essere al primo posto nella lunga lista di scuole secondarie su cui la Regione Abruzzo ha promesso di spendere le risorse stanziate dal ministero della Pubblica istruzione. Una promessa evidentemente non mantenuta visto che fino ad oggi il problema è rimasto irrisolto.
L’istituto ha sede in un grande edificio immerso in un parco, ideale per creare un clima adatto alle attività didattiche e formative. Se da una parte la presenza di alberi dona a tutto l’edificio il classico aspetto del college anglosassone, ad un controllo più accurato si comprende che sono proprio gli alberi, in gran parte aghifoglie, ad aver causato il problema. Molte piante infatti sono state messe a dimora troppo a ridosso dei muri perimetrali e gli aghi che si sono depositati sul tetto hanno piano piano occluso i canali di gronda. Così ogni volta che piove l’acqua non riesce a defluire, visto che la copertura non è il classico tetto spiovente ma una terrazza che con l’acqua diventa una sorta di piscina. La necessità di un intervento di manutenzione straordinaria di tutto l’edificio è stata ampiamente illustrata all’amministrazione provinciale dalla ex dirigente Nilde Maloni, che un anno fa aveva partecipato ad una conferenza di servizi con Provincia e tecnici della Regione. In quella sede era stato annunciato un finanziamento di 700mila euro per i lavori che però l’ente regionale fino ad ora non ha stanziato. E in mancanza di fondi la Provincia continua a tenere nel cassetto il progetto di riqualificazione già pronto.
Mirella Lelli
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