L’ex Febbo pronta in primavera Verrà affidata alle associazioni

Incontro a San Nicolò delle varie realtà attive sul territorio con il sindaco e il consigliere Lancione «Quello spazio avrà finalità sociali, culturali e aggregative. Condivideremo il regolamento di gestione»
TERAMO. Non uno spazio da occupare, ma uno spazio da vivere. È stato questo il messaggio che l’amministrazione ha lanciato giovedì sera ai rappresentanti delle associazioni di San Nicolò a Tordino nel corso di una riunione volta a definire le modalità di gestione della ex scuola “Carlo Febbo”. L’edificio dopo anni di degrado e abbandono è ad un passo dal completo recupero. Il cantiere, aperto nel gennaio 2021 grazie ai fondi regionali recuperati in extremis dall’attuale amministrazione, prosegue a ritmo serrato ed in primavera dovrebbe esserci il taglio del nastro. Giovedì il sindaco Gianguido D'Alberto, l’assessore Antonio Filipponi e il consigliere Lanfranco Lancione hanno incontrato le associazioni e il comitato di frazione per «avviare un percorso condiviso, come da sempre abbiamo fatto sulla “Febbo”, su come far rivivere un edificio così importante per il paese: la strada è quella di una gestione condivisa tramite un regolamento che si inserisce nello schema dei patti di collaborazione», spiega il sindaco.
L’idea è di affidare alle realtà del territorio gli ampi spazi (12 aule e un atrio oltre alle aree esterne) della ex scuola elementare affinché siano vissuti dalla comunità per finalità sociali, culturali e aggregative trasversali. Corsi di musica, teatro e cucina; esposizioni d'arte; convegni e riunioni; presentazioni di libri e laboratori per bambini: la “Febbo” dovrà essere «un luogo da riempire di contenuti e non da occupare; sarà il cuore vivo della frazione, aperto a tutti e in modo particolare ai bambini affinché si conservi l’identità di un edificio che ha visto crescere generazioni di teramani», aggiunge D’Alberto. Il consigliere Lancione è al lavoro per mettere a punto un disciplinare di gestione che poi verrà condiviso con le associazioni, mentre queste ultime stanno elaborando dei progetti da presentare all'amministrazione.
Qualcuno, come la neonata associazione culturale “Amici Miei”, si è portato avanti presentando una proposta per la creazione di un laboratorio sociale di diffusione musicale: una strumentoteca per ascoltare e parlare di musica con tanto di sala prova gratuita per i giovani. Sala prova prevista nel progetto di ristrutturazione dell’edificio. «Le associazioni mostrano entusiasmo e interesse nella consapevolezza che si tratta di un impegno che richiede responsabilità: gestire una struttura non è semplice, ma con le regole giuste siamo convinti che si potrà fare e sarà il primo esempio di un edificio bene comune condiviso», conclude D'Alberto. Nell'ex scuola ci saranno anche uno sportello comunale e uno Team per i servizi essenziali utili ai cittadini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

