La Flc Cgil si mobilita: «Il decreto Sostegni non investe sul mondo della scuola»

1 Giugno 2021

«Il mondo della scuola sta dando il suo contributo per garantire una scuola pubblica di qualità, in un contesto pandemico drammatico. Il decreto legge Sostegni bis, pubblicato nei giorni scorsi in...

«Il mondo della scuola sta dando il suo contributo per garantire una scuola pubblica di qualità, in un contesto pandemico drammatico.
Il decreto legge Sostegni bis, pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta ufficiale, prevede misure inadeguate e lontane dal Patto per la scuola sottoscritto dal governo con le organizzazioni sindacali il 20 maggio scorso. Si continua nella volontà di proclamare, a parole, l'importanza di investire nel sistema pubblico d'istruzione, mentre, nei fatti, si frappongono continui ostacoli per affrontare in maniera strutturale i problemi esistenti». Lo scrive in una nota la Flc Cgil di Teramo, annunciando che organizzerà tra il 3 e l'8 giugno degli attivi territoriali «per discutere con le Rsu, con i propri iscritti e con la categoria, le modalità per arrivare ad un forte momento di mobilitazione per cambiare il decreto Sostegni bis». La Flc teramana fa rilevare che «ad esempio in provincia di Teramo ci sono scuole che non hanno avuto il tempo scuola richiesto, ci sono classi sovraffollate, ci sono spazi angusti, ci sono oltre 1.000 precari, c’è un dimensionamento con numeri da rivedere. Nel decreto legge non si affrontano questi problemi basilari». Per sostenere queste rivendicazioni la Flc Cgil, insieme agli altri sindacati, sarà in piazza il 9 giugno.