La guardia costiera sollecita il recupero del relitto
GIULIANOVA. Non è ancora scritto in maniera definitiva il destino del motopeschereccio Eliana, affondato al largo delle coste giuliesi nel primo pomeriggio del 25 luglio scorso. La guardia costiera...
GIULIANOVA. Non è ancora scritto in maniera definitiva il destino del motopeschereccio Eliana, affondato al largo delle coste giuliesi nel primo pomeriggio del 25 luglio scorso. La guardia costiera qualche giorno fa ha consegnato alla società armatrice Artone Eliana srl una lettera di sollecito per accelerare le fasi di messa in sicurezza del relitto, relativamente alla bonifica del combustibile contenuto nei serbatoi e dell’olio lubrificante dell’apparato motore. Nel tragico del naufragio persero la vita il proprietario dell’imbarcazione Elia Artone e il marinaio Carlo Mazzi, ritrovati senza vita poco dopo l’inabissamento del natante. La famiglia Artone ha espresso la volontà di recuperare il peschereccio ma oggi, rispetto ai primi giorni dall’incidente, il recupero appare un’impresa ancor più difficoltosa per via del fango che ha ricoperto buona parte dello scafo. Al riguardo, su incarico della proprietà, è stata predisposta ed effettuata una ricognizione subacquea affidata ad un esperto palombaro.
Ai fini della quantificazione della spesa da affrontare per il recupero, il consulente della società armatrice, Vincenzo Staffilano di Federpesca, è in attesa della relazione che l’esperto sommozzatore sta approntando. Secondo Staffilano, fatte le prime valutazioni, il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 45 mila, in base a quanto prospettato da una società di Ortona che gestisce un pontone di sollevamento galleggiante. Anche l’Ente porto si era interessato alla vicenda con l’obiettivo di coinvolgere alcune pubbliche amministrazioni che possano in qualche modo cercare di aiutare la famiglia nella difficile impresa del recupero del relitto. (al.al.)
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