La Rieco presenta ricorso al Tar: slitta l’aggiudicazione del servizio

La società di Francavilla contesta la partecipazione della Team alla gara e i punteggi dati alle offerte Chiesta la sospensiva, il Comune sarà costretto a prolungare l’affidamento temporaneo alla Ecotedi
GIULIANOVA. L’azienda Rieco spa, con sede a Francavilla al Mare, ha proposto ricorso al Tar Abruzzo chiedendo in prima istanza la sospensiva, e poi l’annullamento, del provvedimento di aggiudicazione provvisoria della gara relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani a Giulianova. Il servizio ha una durata di cinque anni e un valore complessivo di circa 25 milioni di euro. In data 8 agosto 2022 la commissione giudicatrice ha indicato in via provvisoria, non efficace, aggiudicatario del servizio stesso il costituendo Rti (raggruppamento temporaneo di imprese) di tipo misto tra la Diodoro Ecologia srl (capogruppo) e la Cosp Tecno Service società cooperativa (mandante). La Rieco spa ha richiesto l’annullamento di tutti gli atti e verbali approvati dalla commissione giudicatrice.
Con delibera di giunta di ieri, tenuto conto dell’impossibilità del legale dell’ente di assicurare la formalità della costituzione vista la specificità della materia, è stato stabilito dall’amministrazione comunale di avvalersi di un legale esterno per un impegno di spesa massimo di 13.000 euro. In precedenza la stessa Rieco spa aveva avanzato richiesta, con diffida, al Comune di Giulianova affinché, in autotutela, rideterminasse i punteggi assegnati a tutti i concorrenti in relazione alla partecipazione al bando di gara. Il ricorso punta soprattutto a contestare la partecipazione alla gara da parte della società Team di Teramo che, sulla scorta del suo status di società in house del Comune di Teramo, non avrebbe potuto prendervi parte. Altro motivo di ricorso risiede nell’attribuzione dei punteggi alle offerte tecniche. Con il ricorso in itinere l’intera procedura si blocca in attesa del pronunciamento del Tar sulla sospensiva, che dovrebbe avvenire nell’arco di qualche settimana. Nel frattempo la proroga del servizio per tre mesi concessa alla Ecotedi dovrà essere necessariamente allungata.
L’assessore all’ambiente Giampiero Di Candido afferma: «Se dovesse essere accordata la sospensiva saremo costretti a interrompere la procedura. Affideremo il servizio per altri tre mesi alla Ecotedi in attesa di avere un quadro delineato. Se la sospensiva non dovesse essere accolta, credo allora che il nuovo gestore possa iniziare l’attività a partire dal 1° gennaio 2023. In caso contrario è chiaro che i tempi saranno più dilatati perché il tribunale amministrativo dovrà entrare nel merito del ricorso».
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