Lavoro nero, nei guai 61 aziende Appalti irregolari per 2,3 milioni

24 Giugno 2023

Il comandante Chirico presenta i dati sull’attività della Guardia di finanza: cinque denunciati per il Pnrr Oltre un milione di contributi indebiti per reddito di cittadinanza e aiuti sociali, 2,3 milioni di riciclaggio

TERAMO. Evasione fiscale e tutela della spesa pubblica, lavoro nero e usura, riciclaggio di denaro sporco e traffici di droga: vasta e articolata l'attività che la Guardia di finanza di Teramo conduce sul territorio e i dati forniti dal comandante provinciale Fabrizio Chirico restituiscono la fotografia di una realtà dove gli illeciti finalizzati soprattutto a eludere il fisco e frodare lo Stato sono centinaia ogni anno per importi milionari. Il bilancio del lavoro svolto dalle Fiamme gialle negli ultimi 17 mesi è stato reso noti ieri in occasione del 249° anniversario della fondazione del corpo: la ricorrenza è stata celebrata nella caserma Costantini alla presenza di autorità civili e militari. «Abbiamo incrementato il rendimento operativo in tutta la nostra missione istituzionale, sul fronte dell’evasione fiscale, del controllo della spesa pubblica che in molti casi è risultata non lecita, sul fronte del riciclaggio, sui fallimenti», ha spiegato il comandante Chirico.
I DATI. In campo tributario sono stati 319 gli interventi in materia di imposte dirette e Iva che hanno permesso di constatare base imponibile netta sottratta alla tassazione pari a 52.699.852 euro e maggiore imposta Iva evasa per 22.493.453 euro. Sono 47 i soggetti a non aver presentato dichiarazioni: professionisti, imprese operanti nell’edilizia, nella pelletteria, nella produzione di abbigliamento. Le persone denunciate per reati fiscali sono state 98; con 855.664 euro di beni sequestrati. Persiste la piaga del lavoro nero: 61 gli imprenditori segnalati per aver impiegato 114 lavoratori irregolari o privi di contratto. Alta l’attenzione sulla pubblica amministrazione anche in virtù degli imponenti flussi di denaro pubblico che tramite piani nazionali ed europei vengono immessi sul territorio: per peculato, concussione e abuso d’ufficio sono state denunciate 18 persone (4 arrestate), 9 delle quali sono pubblici ufficiali. Due persone sono state denunciate per appalti irregolari pari a 2.337.500 euro.
Relativamente al Pnrr, 5 sono gli interventi svolti, 3 le persone denunciate, e contributi indebitamente percepiti individuati in oltre 60mila euro. Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario ammontano a 1.608.848 euro, con 17 denunciati. Per la spesa previdenziale e sanitaria, le irregolarità scoperte sono state pari a 252.682 euro; 5 i denunciati. Significativi i controlli nel settore delle “prestazioni sociali agevolate”, concesse da enti pubblici a categorie di persone con specifici profili reddituali per l’accesso agevolato o gratuito ad asili nido e ad altri servizi per l’infanzia, mense scolastiche, “buoni libro”, borse di studio, servizi socio-sanitari domiciliari, servizi abitativi e reddito di cittadinanza: 279 i controlli e 100 denunciati. In tale settore sono compresi anche i controlli sul reddito di cittadinanza: 117 interventi, 96 le irregolarità, 92 i denunciati. L’ammontare dei contributi indebitamente percepiti è di oltre un milione. Infine 15 i denunciati per reati di riciclaggio per un ammontare di 2.342.946 euro; 3.327.489 euro per auto-riciclaggio. Venti denunce, 5 arresti e beni distratti per quasi 8 milioni nel settore fallimenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA