Maffione è già un eroe giallorosso: sogno il gol sotto la curva al Fadini

GIULIANOVA. «La nostra domenica ha un eroe, un eroe che non ti aspetti». È stato definito così dal Giulianova, nella pagina Facebook del club, Gennaro Maffione, il giovane terzino giuliese autore del...
GIULIANOVA. «La nostra domenica ha un eroe, un eroe che non ti aspetti». È stato definito così dal Giulianova, nella pagina Facebook del club, Gennaro Maffione, il giovane terzino giuliese autore del gol (il primo con la maglia giallorossa) che ha regalato alla squadra di mister Luciano Cerasi la vittoria in trasferta contro la Renato Curi Angolana. Un gol pesante come un macigno e tre punti altrettanto preziosi per i giallorossi, che consolidano così la vetta della classifica con 28 punti in perfetta parità con L’Aquila, lasciando indietro la stessa Angolana a cinque lunghezze. Maffione, giuliese doc, reduce da un infortunio prima e dal Covid poi, non poteva concedersi un rientro migliore.
«Per me è il primo gol ed è arrivato in una sfida così importante», commenta l’esterno, «è stata una vittoria importante, serviva dare una scossa dopo la sconfitta e il pareggio al Fadini». Nel mezzo una vittoria, a Spoltore, ma dopo il deludente punto contro Lanciano in casa c’era bisogno di mandare un segnale importante alle rivali in campionato e consolidare il primato in classifica.
Così Maffione, con la sua prima rete giuliese, continua a far sognare i tifosi. Ha regalato a loro e alla società una vittoria sofferta, su un campo ostico e contro una delle grandi rivali della stagione. È stata una gioia anche per i compagni di squadra e per Cerasi, già suo allenatore nelle formazioni giovanili dell’Ascoli e del Teramo e che l’ha voluto fortemente con la casacca giallorossa. «Il mister mi ha fatto i complimenti per il gol, è stata una grande forma di affetto da parte sua», rivela Maffione, «con lui c’è sempre un rapporto molto importante, per me è un padre calcistico».
Il giovane terzino insiste sulla piena sintonia con Cerasini. «Ascolto le sue idee con piacere, condivido pienamente il suo tipo di gioco», aggiunge Maffione, «dopo la partita mi è bastato uno sguardo per capire che era sia contento per la vittoria, ma anche per questa nostra storia calcistica che va avanti da qualche anno. Con lui come allenatore, però, non avevo ancora segnato. È stata una bella cosa». Trovata la via della rete, dopo il primo gol in giallorosso, Maffione sogna adesso di ripetersi anche davanti ai suoi tifosi, al Fadini. «Segnare sotto la curva sarebbe fantastico», conclude.
Enrico Cipolletti

