Mai partita la costruzione della palestra di Cologna

25 Maggio 2017

Roseto, l’opposizione accusa: «È tutto bloccato dall’amministrazione Pd Eppure l’area è stata individuata e la cooperativa ha pronti 700mila euro»

ROSETO. «Che fine hanno fatto i lavori per realizzare la palestra della scuola di Cologna Spiaggia? Avranno pensato a un’alternativa?». Se lo chiedono i consiglieri d’opposizione Enio Pavone, Alessandro Recchiuti e Nicola Di Marco, l’ex assessore ai lavori pubblici Fabrizio Fornaciari e il rappresentante del comitato “Palestra subito a Cologna spiaggia” Andrea Di Stanislao. I lavori per la palestra sarebbero dovuti iniziare dopo la realizzazione della nuova piazza Redipuglia.
«Ascoltando le istanze dei genitori e del consiglio di quartiere», dice Alessandro Recchiuti, «avevamo optato per realizzare la palestra a ridosso della scuola elementare e permettere ai bambini di accedere in tutta tranquillità senza spostarsi e prendere freddo, il tutto a costo zero per la collettività». La zona in questione è il parco adiacente la scuola, a est, dove ora c’è uno spazio verde con i giochi per i bambini. «Per questo presenteremo un’apposita mozione», afferma Enio Pavone, «dal titolo ‘realizzazione nuova palestra nella frazione di Cologna spiaggia nell’ambito del programma integrato d’intervento Abitare Roseto’, nella quale chiederemo al sindaco di impegnarsi a non modificare la localizzazione dell’area, a sollecitare la cooperativa Città futura al fine di avviare celermente i lavori in oggetto, ed evitare determinazioni che portino ad appesantire l’iter del programma integrato in corso e ulteriori soluzioni che precludano uno sviluppo armonico ed organico del tessuto urbanistico della frazione di Cologna Spiaggia».
Il progetto esecutivo fu approvato in consiglio comunale il 20 gennaio 2015, quando c’era l’amministrazione Pavone, e prevedeva già l’iter di conclusione della costruzione della palestra ad agosto 2016. «Francamente non vorremmo che dietro questa ‘latitanza’ da parte dell’amministrazione monocolore Pd su un tema tanto sentito dalla cittadinanza colognese», conclude Pavone, «ci siano altre motivazioni anche perché il rischio forte è quello di vedere le tempistiche per la realizzazione dell’opera dilatarsi sempre più con un danno concreto per la collettività. Giova infatti ricordare che la cooperativa Città futura aveva assunto degli impegni ben precisi e quantificati in circa 700mila euro di lavori, ribaditi anche all'ex amministrazione, che hanno già portato alla variante urbanistica con la variazione da terreno agricolo ad edificabile di un’area in cui la stessa cooperativa ha già realizzato l’insediamento previsto, e che avrebbe dovuto avere come contropartita la realizzazione della nuova piazza Redipuglia, conclusasi la scorsa primavera, e la costruzione immediata della palestra, di cui purtroppo non abbiamo più notizie dall’insediamento della nuova amministrazione».
Luca Venanzi
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