Manca una delibera in consiglio Salta l’approvazione del bilancio

L’opposizione attacca il sindaco e la giunta: «Questa è l’ennesima figuraccia della maggioranza» Il primo cittadino: «Discussione rinviata, dagli uffici non ci hanno saputo dire se l’atto fosse necessario»
ROSETO. Nel consiglio comunale di martedì il Dup, il documento unico di programmazione, è stato approvato senza problemi, ma il bilancio preventivo 2021-2023 è stato rinviato al prossimo consiglio per mancanza di una delibera su fabbricati e aree Peep. A segnalare l'irregolarità è stato il consigliere d'opposizione Enio Pavone, che ha costretto il presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble a interrompere per qualche minuto l’assise civica e valutare insieme ai consiglieri di maggioranza le azioni da intraprendere. «Pavone ha sollevato il problema», conferma il sindaco Sabatino Di Girolamo, «e così abbiamo deciso di rinviare l’approvazione del bilancio per cautela, perché abbiamo chiamato l’avvocato civico ma non siamo riusciti a sapere se quella delibera fosse o meno necessaria».
Ora il bilancio sarà discusso nel prossimo consiglio comunale, in programma giovedì 25 marzo, dove verranno portati anche il regolamento della tassa di soggiorno, il regolamento della Tari e il canone unico che comprenderà imposta su pubblicità e affissioni, e tassa sul suolo pubblico. Per Pavone però, così come per i consiglieri di opposizione Angelo Marcone e Alessandro Recchiuti, il rinvio del bilancio è l’ennesima figuraccia della maggioranza. «Una svista burocratica ha inficiato l’iter di approvazione del bilancio costringendo il consiglio comunale a posticipare il dibattito su quello che rappresenta uno dei passaggi fondamentali dell’attività amministrativa», scrivono in una nota congiunta Pavone, Marcone e Recchiuti, «Un passo falso non di poco conto trattandosi del bilancio, cioè del documento alla base degli atti di gestione dell’amministrazione. È l’ennesima dimostrazione di poca attenzione e reiterata leggerezza nell’approntare la documentazione, sintomo di una maggioranza impreparata e dilettante che Roseto non merita assolutamente». Nel merito interviene anche la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione. «Che dire, tutto può succedere ma un minimo di attenzione da parte della maggioranza nella presentazione in consiglio degli atti occorre», dice, «purtroppo c’è da dire che non è la prima volta che accade. Evidentemente anche in questo caso di “curato” non si vede nulla». I consiglieri d’opposizione hanno sottolineato anche il parere favorevole dei revisori dei conti su un bilancio monco. Non risparmia le critiche neanche il consigliere di Casa Civica, Mario Nugnes. «E’ l’ennesima esibizione della superficialità con cui questa città è stata amministrata nell’ultimo quinquennio», precisa Nugnes, «e che, mi auguro, sia uno degli ultimi atti della politica del paradosso adottata dal sindaco Di Girolamo. Roseto ha bisogno di essere attraente, attrattiva e partecipata, e non ostaggio di chi invece ha dimostrato di essere bravo nell’annunciare, ma non nel fare».
Inoltre Nugnes spiega le motivazioni del suo voto contrario sul Dup, il documento unico programmatico. «Abbiamo votato no non per il poco che è contenuto nel Dup», spiega Nugnes, «ma per le troppe cose importanti che non abbiamo trovato al suo interno, e che a nostro parere sarebbero il primo passo del costruire per e con Roseto. Per noi che desideriamo rilanciare Roseto avendo cura della bellezza di un territorio, e valorizzandola attraverso progetti virtuosi sul Turismo, Sport, urbanistica e sociale, improntati alla trasparenza e alla partecipazione, il Dup così come ci è stato presentato è vago, approssimativo, e riscontra gravi mancanze sul piano della conoscenza del territorio, delle problematiche da affrontare, sulle prospettive a breve, medio e lungo termine».
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