Mancato scontro tra due treni Un imputato sceglie l’abbreviato

TERAMO. Sarà processato con rito abbreviato uno dei sei dipendenti di Rete Ferroviaria Italiana finiti davanti al giudice per l’incidente sfiorato sulla tratta Giulianova-Roseto. Ieri mattina, in...
TERAMO. Sarà processato con rito abbreviato uno dei sei dipendenti di Rete Ferroviaria Italiana finiti davanti al giudice per l’incidente sfiorato sulla tratta Giulianova-Roseto. Ieri mattina, in apertura di processo davanti al giudice Domenico Canosa, il difensore di Francesco Latini ha infatti chiesto ed ottenuto che il suo assistito fosse ammesso al rito alternativo, con il procedimento successivamente aggiornato al prossimo 6 novembre per un’udienza meramente tecnica. Il giudice, nell’accogliere la richiesta dell’imputato, ha infatti disposto la separazione della situazione processuale di Latini da quella dei co-imputati, formulando nei confronti di questi ultimi una richiesta di astensione sulla quale adesso dovrà esprimersi il presidente del tribunale.
A processo, su citazione diretta a giudizio firmata dal pm Stefano Giovagnoni, ci sono oltre a Latini anche Giustino La Sorda, Michele Mastrangelo, Luciano Chiola, Vincenzo D’Alessandro e Deni D’Auri. I fatti contestati ai sei risalgono al 7 luglio del 2017 quando un treno merci proveniente dalla Francia e diretto a Fossacesia rischiò di scontrarsi con un treno regionale proveniente da Rimini e diretto a Foggia. Scontro evitato grazie al fatto che uno dei due macchinisti riuscì all'ultimo momento ad azionare i freni d’emergenza. Una vicenda rispetto alla quale agli imputati viene contestato l’articolo 450 del codice penale, relativo al reato colposo di pericolo di un disastro ferroviario. Secondo l’accusa, infatti, i convogli a un certo punto si sarebbero trovati a transitare sullo stesso binario a causa di un malfunzionamento del sistema di sicurezza causato da una non conforme verniciatura dei binari. Verniciatura che avrebbe provocato un'interferenza con il sistema di sicurezza che non avrebbe permesso al treno merci di rilevare la presenza del regionale sullo stesso binario.(a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

