Medori attacca Giovannelli «Spaccati solo per colpa sua»

17 Aprile 2018

ALBA ADRIATICA. Bufera contro l’ex sindaco di Alba Franchino Giovannelli, che con le sue parole avrebbe fatto scricchiolare l’asse Pd-Caserta-Zenobi e la ricandidatura a primo cittadino di Antonietta...

ALBA ADRIATICA. Bufera contro l’ex sindaco di Alba Franchino Giovannelli, che con le sue parole avrebbe fatto scricchiolare l’asse Pd-Caserta-Zenobi e la ricandidatura a primo cittadino di Antonietta Casciotti. Giovannelli, infatti, in una dichiarazionein cui sancisce il proprio appoggio alla Casciotti, ha parlato di lei come candidato del centrosinistra oltre che attaccato l’amministrazione uscente. Il progetto dell’asse, però, è al di fuori degli schemi classici della politica essendo un contenitore trasversale di moderati, tra cui figurano anche alcuni pezzi uscenti dall’amministrazione comunale attuale di centrodestra.
La prima reazione è stata di Maurizio Zenobi, che si è detto «esterrefatto» per le parole di Giovannelli. Poi l’assessore Marco Pilò: «Avrebbe fatto meglio a tacere». Ma l’ultima reazione ufficiale viene da fuori l’asse Pd-Zenobi-Caserta ed è di Mario Medori, referente di Sinistra Italiana che appoggia esternamente i propri esponenti candidati con la lista civica di Remo Saccomandi. Attacca Medori: «Bisogna dire le cose come stanno: se il centrosinistra si trova in questa situazione, così spaccato, è colpa di Giovannelli e del suo gruppo politico. Così come è sua la colpa se a guidare la città c’è un’amministrazione di centrodestra. Giovannelli fa parte infatti di quel noto gruppo di “affossatori di tavoli” e di “perditori di elezioni”, che con le proprie uscite e i propri veti ha fatto saltare il centrosinistra quando c’era qualcun altro alla guida o si parlava di primarie. Così fu nel 2004, quando con la Margherita il suo gruppo fece perdere il centrosinistra contro la lista civica La Piazza di Caserta stesso, con cui si candidarono pezzi della sinistra cittadina; così fu cinque anni fa, quando il suo gruppo fece saltare la candidatura “in pectore” dell’allora vicesindaco Giuliano De Berardinis, portando il centrosinistra alla disfatta contro il centrodestra». Continua Medori: «Che fine ha fatto il segretario del Pd Paolo Tribuiani, l’unico titolato a parlare?».(l.t.)
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