Mercato ittico, anche un ristorante nel nuovo piano di riqualificazione

15 Settembre 2017

Mastromauro annuncia il via al progetto per l’impianto gestito dalla società Giulianova Patrimonio Già operativo un centro di spedizione vongole per la vendita a livello internazionale

GIULIANOVA. Tempo di cambiamenti e novità per il mercato ittico. La sfida che attende Luca Ranalli, nuovo amministratore unico della Giulianova patrimonio, società in house del Comune di Giulianova che ha in gestione la struttura, è riqualificare il mercato ittico facendolo diventare più attrattivo anche attraverso l’apertura di un ristorante. Ovviamente di pesce e freschissimo. Si tratta della seconda fase di un percorso di valorizzazione del mercato ittico iniziata già l’anno scorso con l’affidamento della sua gestione alla società partecipata, allora amministrata da Filippo Di Giambattista (coinvolto nell’inchiesta giudiziaria Castrum). «Il compito del nuovo amministratore che ho nominato in sostituzione dell'architetto Di Giambattista, l'avvocato Luca Ranalli, avrà, da un lato, il compito di migliorare ancora di più l’attrattività e l'efficienza della struttura», ha svelato il sindaco Francesco Mastromauro, «attraendo più imbarcazioni e aumentando il volume del pescato astato nella struttura, dall'altro, quello di passare alla seconda fase che abbiamo affidato alla Giulianova patrimonio: la riqualificazione architettonica dell'edificio che, secondo le mie indicazioni, nei prossimi anni dovrà diventare una struttura dove il pesce non viene solo venduto ma anche degustato e lavorato ai fini della sua valorizzazione gastronomica». Per realizzare questo progetto, si passerà anche tramite l’apertura, al piano superiore che verrà riqualificato, di un vero e proprio ristorante sul porto. Un progetto impegnativo che punta soprattutto alla valorizzazione del prodotto pescato fresco, che farà da attrattiva per turisti e cittadini. «In questo anno, grazie all'ottimo lavoro dell'amministratore unico Filippo Di Giambattista», ha ricordato Mastromauro, «il mercato ittico ha già ottenuto grandi risultati: aumento del volume di affari, rilancio del sistema di statura, anche grazie a nuove strumentazioni, marchio Dop del pescato, stabilizzazione degli operatori del facchinaggio e servizi». Grazie all'accordo tra la “Giulianova Patrimonio”, e il Consorzio Op Vocoter, inoltre, presieduto da Vespasiano Corsi, dal 9 maggio scorso è operativo un centro di spedizione di vongole al quale fa capo il pescato dell'intera costa teramana. Il prodotto viene controllato, certificato ed etichettato nel rispetto delle norme vigenti per poi essere distribuito dai commercianti sia in ambito nazionale che internazionale. Il consorzio OP è costituito da 36 imbarcazioni e a sua volta è parte integrante del consorzio Cogevo Abruzzo, presieduto da Giovanni Di Mattia, al quale sono associate 73 imbarcazioni. «Il conto economico fra entrate e uscite», ha concluso il sindaco, «non è più in perdita. Nel 2017, il mercato conta di incassare ben 250mila euro, quasi il doppio del 2016».
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