Morro d’Oro. Abbatte a fucilate il drone del vicino

Un 60enne denunciato per danneggiamento. I carabinieri gli hanno ritirato le due carabine da caccia che deteneva legalmente
MORRO D’ORO
Non ci ha pensato due volte ad abbattere con uno dei suoi fucili da caccia il drone che il vicino di caccia stava facendo volare in prossimità della sua abitazione. Sempre più infastidito, ed evidentemente parecchio, da quel ronzio.
Vallo a dire al 60enne di Morro d’Oro che i droni, ormai sempre più diffusi, sono considerati veri e propri aeromobili e rovinarli significa rischiare denunce per danneggiamento o anche attentato alla sicurezza dei trasporti Ma non solo visto che, ed è una certezza, un drone che precipita può ferire qualcuno o causare incendi.
Il 60enne lo ha saputo dai carabinieri che lo hanno denunciato per danneggiamento dopo la segnalazione del vicino di casa e che si sono presentati nella sua abitazione per ritirargli in via precauzionale due fucili legalmente detenuti. Perché potrebbe usarli ancora per abbattere qualche drone del vicino.
L’episodio è avvenuto qualche giorno fa a Morro d’Oro, in una contrada periferica. Ed è qui che l’uomo, che ai carabinieri ha dichiarato di essere stati infastidito ormai da qualche giorno dal rumore del drone, ha pensato di prendere il fucile ed abbattere l’apparecchio che il vicino di casa stava usando nei paraggi della sua abitazione.
In Italia l’utilizzo dei droni tutto è regolamentato dall’Enac (ente nazionale per l’aviazione civile), struttura attiva, in questo campo, dal 2013, che definisce i droni come Apr (aeromobili a pilotaggio remoto) e distingue l’uso ricreativo da quello professionale.L’Enac definisce alcuni parametri e punti fermi, fra cui l’altezza massima a cui farli volare (120 m dal suolo) e il concetto di Vlos (Visual Line of Sight), ossia il fatto che il drone debba sempre essere a vista diretta del pilota. È stato stilato un elenco di aree interdette al volo che comprende le aree sensibili (aeroporti, basi militari, centri urbani densamente abitati). Una delle innovazioni portate dall’Enac è quella che riguarda la registrazione obbligatoria per i droni che superano i 250 grammi di peso e il dover conseguire un patentino per poterne usufruire per scopi professionali. (d.p.)
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