Mozione di sfiducia a D’Alonzo: il Bim avrà un nuovo presidente

Firma la maggioranza dei componenti dell’assemblea: «Gestione personalistica e non trasparente» Di Nicola, il candidato battuto a maggio, potrebbe subentrare entro un mese alla guida del Bacino
TERAMO. «La maggioranza assoluta dei componenti dell'assemblea consortile ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Bim, Giuseppe D'Alonzo, e degli attuali componenti del consiglio direttivo – la consigliera comunale di Montorio, Mariella Calisti, e il consigliere comunale di Cortino, Salvatore Di Stefano – alla luce dei comportamenti tenuti nella gestione del consorzio in questi primi mesi di amministrazione».
Lo annuncia in una nota il vice sindaco di Torricella Sicura Marco Di Nicola, il candidato del centrodestra battuto di strettissima misura nel maggio scorso da D’Alonzo nella corsa alla presidenza del Bacino imbrifero montano, aggiungendo: «La maggioranza dei sindaci e delegati, infatti, non si è ritenuta affatto soddisfatta dei chiarimenti forniti dal presidente nel corso dell'incontro dell'8 agosto scorso, nel quale sono state evidenziate forti criticità nella gestione dell'ente di viale Cavour». Appena prima della presentazione della mozione si era dimessa dal direttivo del Bim la sindaca di Canzano Maria Marsili, che ha poi firmato la sfiducia a D’Alonzo insieme a sindaci e delegati di 15 Comuni su 26 (in totale 20 persone su 37).
Di Nicola si ripropone apertamente alla guida del consorzio e, statuto alla mano, potrebbe diventare presidente per alzata di mano nell’assemblea che D’Alonzo dovrà convocare entro un mese, se non sceglierà una strada diversa (l’attuale presidente potrebbe dimettersi in cambio del ritiro della mozione, il che aprirebbe una trattativa tra i soci per cercare un successore il più possibile condiviso). Infatti la mozione di sfiducia che è stata presentata è “costruttiva”, il che comporta, se venisse confermata dal voto in assemblea, l’immediata sostituzione del presidente.
Di Nicola appare prontissimo a subentrare e picchia duro su D’Alonzo: «È una gestione personalistica e c’è un forte malcontento generale, anche nascosto, sopratutto dalle amministrazioni che lo hanno sostenuto. Si dovrà tornare a una gestione nel segno della trasparenza, della responsabilità e della totale discontinuità con quella che abbiamo visto in questi ultimi mesi», dichiara ancora Marco Di Nicola, «con l'obiettivo di restituire alla guida del Consorzio un'amministrazione che riporti ad armonia e unità le diverse anime e che guardi esclusivamente agli interessi prioritari dei comuni amministrati e dei loro cittadini».(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

