Muore a 51 anni vinto da un male attivista politico di Teramo 3.0

Cristiano Di Domenicantonio, consulente informatico, era stato uno dei promotori del gruppo e si era candidato al Comune. Il ricordo di Cristina Marroni: «Una persona davvero perbene»
TERAMO. Le parole commosse dell’ex vice sindaco Cristina Marroni nel ricordare l’impegno nell’associazione 3.0, i ricordi dei tanti che lasciano ai social lo strazio per un’assenza che già pesa e la disperazione di chi fino all’ultimo ha sperato che potesse farcela: è in tutto questo, e in tanto altro ancora, il dolore che arriva per la morte di Cristiano Di Domenicantonio, 51enne teramano consulente informatico.
L’uomo, stroncato da una malattia da cui lottava da oltre un anno e che fino all’ultimo ha cercato di sconfiggere, era molto conosciuto anche per la sua attività professionale: fino a quando la malattia non aveva preso il sopravvento, infatti, aveva realizzato e gestito piattaforme internet per diverse aziende del territorio.
Da sempre impegnato nel sociale e nella vita politica, era stato tra gli ideatori della nascita dell’associazione Teramo 3.0 e nel 2018 si era candidato come consigliere comunale nella stessa lista. Prima di Teramo 3.0 aveva condiviso le idee del Movimento 5 Stelle quando nel 2010 i pentastellati avevano cominciato a muovere i primi passi.
Così lo ricorda l’ex vice sindaco Cristina Marroni che non nasconde la sua commozione: «Era davvero una persona perbene, era un idealista sempre pronto a dare una mano, a impegnarsi in prima persona. Una persona dotata di grande intelligenza e cuore. È stato un punto di riferimento per l’associazione sin dall’inizio della nostra attività. Il suo pensiero e il suo impegno ci mancheranno ma nello tempo ci guideranno. E in questo momento voglio esprimere la mia grande vicinanza ai suoi familiari». E ieri tra i primissimi messaggi di cordoglio comparsi sui social proprio quello dell’associazione Teramo 3.0: «Teramo 3.0 è in lutto. Non eri solo un amico, eri un’anima di questa pagina e di questa associazione da nove anni. Raramente bontà e intelligenza si sono sposate così felicemente in un’unica persona. Ti abbracciamo tutti. Sarai sempre con noi».
Sposato e padre di due figli, Di Domenicantonio aveva accusato i primi sintomi della malattia un anno fa. «Non si era mai arreso», racconta un amico, «fino all’ultimo ha lottato con forza e coraggio convinto di poter sconfiggere la malattia».La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Petrucci e i funerali saranno celebrati domani alle 10 nella chiesa del Cuore immacolato di Maria da don Davide Pagnottella.
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