Muore il padre, raccolta fondi per aiutare i figli e la moglie

CASTELLALTO. Una raccolta fondi online nata dall'iniziativa di alcune mamme e amiche per supportare la giovane Monia, originaria di Castelnuovo Vomano, e i suoi due figli gemelli di 8 anni,...
CASTELLALTO. Una raccolta fondi online nata dall'iniziativa di alcune mamme e amiche per supportare la giovane Monia, originaria di Castelnuovo Vomano, e i suoi due figli gemelli di 8 anni, diversamente abili, attualmente residenti a Termoli, che hanno perso da poche settimane il loro papà, Michele Vervin.
«Una famiglia fantastica, unita, ma messa a dura prova già dalla nascita di Giulio e Davide che da subito hanno avuto bisogno di cure speciali e di attenzioni costanti», si legge sulla piattaforma di crowdfunding "eppela.com", «Stretto alla sua Monia, Michele ha affrontato momenti critici quando i gemellini, nati prematuri, hanno trascorso i primi mesi in terapia intensiva in una battaglia quotidiana per la vita». L'uomo, venuto a mancare il 19 giugno scorso dopo aver combattuto contro una difficile malattia, ha fronteggiato «con inesauribile coraggio le difficoltà di un papà di due bambini diversamente abili», si legge sul sito, «tra corsie di ospedali pediatrici, operazioni chirurgiche, esami diagnostici, visite di controllo e interminabili cicli di terapia riabilitativa».
La raccolta fondi, che finora è stata finanziata per il 38% del totale, equivalente a 7,670 euro, è promossa dalle amiche della famiglia Vervin, Marina Raggiunti, Federica Forti e Cristina Bagnoli, nonché dalla presidente della Consulta disabilità del Comune di Termoli, Tina De Michele: «Adesso che Michele non c’è più non farà certo mancare il suo amore alla sua famiglia», spiegano i promotori, «ma noi, la sua famiglia, i suoi amici, la sua comunità, non faremo mancare a Giulio, Davide e Monia il sostegno di cui ora hanno più bisogno». Le risorse raccolte tramite il progetto online, che ha come obiettivo economico 20mila euro da raggiungere in 37 giorni, serviranno ad acquistare un mezzo di trasporto, probabilmente un'auto monovolume, adatta alle esigenze di un bimbo in sedia a rotelle, che sia possibile personalizzare installandovi una rampa elettrica laterale. Eventuali somme residue saranno utilizzate per coprire le spese di assistenza domiciliare specializzata a cui Monia deve fare ricorso per poter gestire la vita quotidiana con i suoi due bimbi.
Chiara Di Giovannantonio
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