Nasce la prima scuola anti-sisma con tanto legno ed energia solare

30 Dicembre 2016

Al via la costruzione della struttura in un’area comunale tra Colleatterrato e contrada San Benedetto Ospiterà 150 alunni delle materne ma può diventare un polo con la mensa e una nuova elementare

TERAMO. La nuova era dell'edilizia scolastica cittadina parte da un'area verde tra Colleatterrato basso e contrada San Benedetto. Sul quel terreno di fronte la centro postale operativo sarà costruita la prima scuola del post sisma. Si tratta di una struttura in legno e cemento, più elastica rispetto a quelle realizzate in sola muratura e che si svilupperà su un solo piano, fornendo maggiori garanzie in caso di emergenza. I lavori per costruirla, appaltati alla ditta "Linea Informatica" di Ennio Abbatescianni, partiranno subito dopo Capodanno e di fatto segneranno il primo passo verso la riorganizzazione delle infrastrutture scolastiche sul territorio imposta dai danni provocati dai recenti terremoti. La valenza programmatica dell’intervento è frutto comunque di una coincidenza. Il progetto della scuola antisismica di Colleatterrato basso, che risponderà anche a principi di ecosostenibilità, è stato concepito circa cinque anni fa, dopo il terremoto dell’Aquila ma in un periodo in cui l’emergenza scatenata dalle ultime violente scosse non era considerata neppure nelle peggiori previsioni.

Sta di fatto, comunque, che entro fine 2017 il Comune si ritroverà con una struttura all’avanguardia che rientra in pieno nei criteri di sicurezza dettati dalle recenti disposizioni dettate dal governo per la prevenzione dei danni da terremoto. I tempi di realizzazione dell’opera non consentono ulteriori rinvii. In ballo c’è il finanziamento da 1,3 milioni di euro stanziato dalla Regione che, se non sarà utilizzato nei prossimi dodici mesi, rischia la cancellazione. “Linea Informatica”, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso d’asta di oltre il 60% sulle forniture dei materiali, assicura comunque il rispetto della scadenza. La nuova scuola, che occuperà parzialmente l’area di un ettaro acquistata a suo tempo dall’amministrazione comunale, ospiterà in partenza 150 bimbi della materna. «Se rispetteremo la scadenza», spiega il sindaco Maurizio Brucchi, affiancato dal responsabile unico del procedimento Gianni Cimini, «potremo utilizzare il ribasso d’asta per realizzare il secondo lotto del progetto». Questo comprende l’allestimento della mensa e di un giardino, ma lo spazio intorno alla struttura è talmente ampio che potrebbe ospitare anche un’ulteriore struttura da adibire a scuola elementare. Nascerebbe così un nuovo polo scolastico in linea con le prospettive indicate dall’amministrazione sulla scorta delle norme post sisma per gli interventi sull’edilizia scolastica. Tutte le strutture destinate a ospitare studenti, infatti, dovranno avere un grado di resistenza antisismica di 0.8 nella scala di valori che va da 0 a 1. In quell’area tra Colleatterrato basso e contrada San Benedetto, dunque, nei prossimi mesi vedrà la luce l’embrione della scuola del futuro.

La sicurezza strutturale si coniugerà a criteri di risparmio energetico tramite l’alimentazione degli impianti interni tramite pannelli fotovoltaici e riscaldamento radiante a pavimento. «Da questo intervento già programmato», osserva il sindaco, «inizieremo a ripensare tutto il sistema scolastico comunale».

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