Nereto, fiera di San Martino tra gastronomia e solidarietà

NERETO. Festa e fiera nel segno della tradizione e della solidarietà. Dopo tanto tempo, Nereto ha rivissuto un San Martino quasi degno dei fasti di un tempo. Peccato che c’è la crisi e non ci sono...
NERETO. Festa e fiera nel segno della tradizione e della solidarietà. Dopo tanto tempo, Nereto ha rivissuto un San Martino quasi degno dei fasti di un tempo. Peccato che c’è la crisi e non ci sono state novità particolari nell’organizzazione: si spera nel prossimo anno, quando l’amministrazione proverà a ripristinare l’antica fiera del bestiame.
Intanto, un fiume di persone ha pacificamente invaso le vie centrali di Nereto. Segno che la fiera comunque esercita ancora il suo fascino. Ma forse sono due gli aspetti più significativi: il tendone delle feste in piazza Cavour allestito dalla Pro loco che in questi sei giorni di festa in onore del patrono ha registrato il pieno di buongustai. Quanto alla Fiaccolata della solidarietà, altra caratteristica della tradizione, sono stati tanti i cittadini e le autorità provinciali e i sindaci della vallata che hanno preso parte all’evento cui è seguita la rievocazione del taglio del mantello del santo e il dono al poverello infreddolito. La degustazione allestita nella sede del circolo anziani di Nereto ha portato ad una gara di solidarietà a favore della cooperativa sociale La Formica. Sono 2.059 gli euro raccolti: hanno contribuito anche gli invitati oltre ai cittadini che avevano prenotato un posto a tavola. Ieri, infine, le autorità politiche e militari insieme al personale della casa di riposo “Rozzi” hanno partecipato al pranzo sociale con gli ospiti. Dalle mani sapienti degli chef dell’Associazione cuochi di Teramo sono stati preparati succulenti manicaretti per tutti e per i nonnini è stata gran festa. (adp)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

