Nuovo bando per gestire il teatro ma la stagione di prosa è a rischio

21 Luglio 2016

L’assessore Misticoni assicura che dopo la bocciatura del Tar sarà trovata rapidamente una soluzione La minoranza, invece, si dice preoccupata per i tempi ristretti: «Al momento non c’è alcuna certezza»

TERAMO. Il pasticcio del Comune sull'affidamento in gestione del teatro Comunale – con la gara d’appalto annullata dal Tar dopo l’affidamento – ha sollevato nuove polemiche in sede di commissione Controllo e Garanzia. L’organismo si è riunito ieri e l'ottimismo mostrato dall'amministrazione nel trovare una soluzione in tempi brevi non convince la minoranza.

L’opposizione, guidata in commissione dal capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto, ha evidenziato i timori che Teramo possa restare senza stagione teatrale dopo che il Tar dell'Aquila ha annullato l'affidamento a trattativa privata della gestione del teatro alla ditta Solti, accogliendo il ricorso presentato dall'azienda seconda in graduatoria, l'associazione temporanea di imprese Reco-Stp Consulting.

La sentenza poggia su motivi di contrasto ai principi di concorrenza ma il Comune intende porre rimedio valutando due ipotesi: indire una nuova gara, oppure avviare una nuova procedura negoziata ristretta. Per l'assessore al patrimonio Valeria Misticoni di certo il Comune intende procedere velocemente per garantire entro la prima settimana di novembre l'avvio della stagione di prosa.

Ma sui tempi D'Alberto è molto scettico: «In realtà non c'è alcuna certezza sui tempi, ma ciò che è grave è che ci troviamo di nuovo senza un gestore del teatro dopo una gestione trentennale già pasticciata, visto che è andata avanti per proroghe. Il problema non investe solo la gestione della struttura, ma la gestione in città della programmazione culturale in senso molto più ampio. Chi si assume la responsabilità politica di questa approssimazione? Ma soprattutto cosa succede nei rapporti con il soggetto che si era aggiudicata la gara? Dovremo risarcire i danni? Quest'amministrazione sta producendo più danni di un eventuale commissariamento». Tra le proposte avanzate per per superare il problema è emersa quella presentata dal consigliere comunale Cristina Marroni che suggerisce al Comune di valutare l'ipotesi di una gestione diretta, anche se a giudizio del dirigente tecnico Remo Bernardi questa possibilità pone problemi notevoli di personale.

Intanto nuove stroncature, sempre in tema di cultura, sono arrivate dall’ex assessore e attuale consigliere di opposizione Guido Campana, che ha contestato la designazione di due rappresentanti del Comune in seno al consiglio di amministrazione della società dei concerti e del teatro “Primo Riccitelli”. «Sfuggono le motivazioni di questa indicazione visto che il Comune non stanzia un euro di contributo per le attività della Riccitelli. Quindi che senso ha il ruolo di vigilanza dei consiglieri?». (m.d.t.)

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