Palazzo dello sport: decisa l’intitolazione a Tino Pellegrini

10 Novembre 2021

Il docente morto nel ’17 è stato il padre del basket teramano Una via sarà dedicata all’ingegnere navale Sigismondi

TERAMO. Renato Pellegrini e Ippolito Sigismondi: due illustri teramani ai quali il Comune vuole dedicare spazi cittadini per ricordarne meriti e valori. Maestro e uomo di sport il primo, ingegnere di fama internazionale il secondo. Al professor "Tino" Pellegrini, scomparso a 92 anni nel settembre 2017, si vuole intitolare il palazzetto di Scapriano. È considerato il padre dello sport teramano e legare per sempre il suo nome al tempio del basket cittadino appare a molti un atto dovuto. Sarebbe il riconoscimento a un uomo che si è speso per diffondere i principi e i valori dello sport nella scuola e sui campi da gioco.
Di recente la commissione toponomastica del Comune di Teramo ha dato l'ok alla proposta, che a stretto giro approderà in consiglio comunale per un confronto più ampio. L'idea dell'intitolazione è sorta in modo naturale e spontaneo negli ambienti sportivi subito dopo la scomparsa di Pellegrini. Nel 2018 c'è stata una raccolta firme e poco dopo una richiesta ufficiale alla commissione comunale che l'ha accolta. Giocatore di calcio e basket prima, allenatore di entrambe le discipline poi, è stato insegnante di educazione fisica dando preziosi contributi alla comunità teramana anche con la polisportiva D'Alessandro, che divenne foriera di talenti e grandi risultati. Portò in serie A di basket la Libertas D'Alessandro nel 1958 e nella sua lunga carriera ebbe modo di allenare il Campli e il Teramo. Fu consigliere comunale indipendente, attore e regista; nel 1997 scrisse “Un canestro di storia” nel quale rievocava gli albori e l’ascesa della pallacanestro cittadina.
Accanto a quella del professore, c'è un'altra figura sulla quale gli uffici comunali stanno lavorando: quella di Ippolito Sigismondi, fra i maggiori ingegneri navali di fine Ottocento, morto nel 1912 a Roma. Dieci anni fa venne deliberata l'intitolazione di una strada a Villa Mosca in suo onore, ma nei fatti non se ne fece nulla. Ora i discendenti dell'ingegnere, in particolare un nipote che vive in America, chiedono che fine abbia fatto quella iniziativa. Le sollecitazioni hanno ottenuto riscontro: «Negli uffici della toponomastica c'è stato il caos per tanti anni, ora abbiamo rimesso ordine: per Sigismondi stiamo ricostruendo l'iter amministrativo ed è nostra volontà intitolargli una via», spiega l'assessore competente Maurizio Verna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA