Palazzo Pompetti, uffici comunali messi in regola dopo trent’anni

2 Gennaio 2022

La sede in piazza Martiri fu sottoposta a modifiche strutturali negli anni ‘80 mai comunicate al catasto L’aggiornamento dei dati è stato necessario per l’accesso ai contributi della ricostruzione pubblica

TERAMO . Il Comune mette le carte in regola per palazzo Pompetti. La sede degli uffici tecnici dell’ente in piazza Martiri, sgomberata a fine settembre del 2018 per i danni provocati dal terremoto del Centro Italia, dopo oltre trent’anni dal suo acquisto e sistemazione da parte dell’amministrazione viene registrata al catasto con le modifiche ai locali apportate in quell’occasione. Si tratta di un passaggio tardivo ma che si è reso necessario per consentire all’immobile di accedere ai benefici previsti per la ricostruzione post-sisma.
Palazzo Pompetti, che oltre agli uffici comunali tutt’ora inutilizzati ospita studi privati, appartamenti e al piano terra negozi, è stato sgomberato quasi due anni dopo le prime scosse dello sciame sismico a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017. Una serie di controlli strutturali avevano fatto emergere, infatti, lesioni che nelle verifiche precedenti restano state ritenute non tanto gravi da dichiarare l’inagibilità dell’edificio.
I due piani dell’immobile occupati dagli uffici tecnici furono acquistati dall’ente nel 1980 che li rilevò dalla camera di commercio, avviando la procedura per lavori di restauro e riorganizzazione degli spazi per un importo di circa un miliardo di lire. Gli interventi partirono di fatto cinque anni più tardi e si conclusero con il collaudo nell’89. La configurazione assunta dall’immobile non è più cambiata, con divisori in cartongesso e pareti attrezzate, ma nel frattempo il Comune non ha aggiornato le schede catastali dei locali modificati e rimessi a nuovo. L’esigenza di riordinare le carte relative agli uffici di palazzo Pompetti è emersa, dunque, a seguito dello sgombero dell’edificio e della necessità di ripararne i danni tramite i contributi della Protezione civile. Per questo l’amministrazione ha affidato a uno studio specializzato il compito di aggiornare i dati e le informazioni catastali riguardanti gli uffici tecnici. La ditta ha portato a termine il suo compito per la verità già da qualche mese e l’ente nei giorni scorsi le ha liquidato il compenso concordato.
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