Perseguita il convivente 90enne della madre, il giudice lo allontana

14 Maggio 2015

Pineto, l’uomo a maggio dell’anno scorso aveva finito di scontare una condanna per rapina Telefonate minatorie, pedinamenti e minacce all’anziano perché voleva i soldi della donna

PINETO. Da quando era uscito dal carcere la vita della madre e del suo convivente era diventata un inferno. Perchè, raccontano i vicini, «lui voleva i soldi della pensione della donna e per ottenerli era pronto a tutto». Anche a minacciare e perseguitare con telefonate e pedinamenti il compagno 90enne della donna. Fino alla brutale aggressione di qualche giorno fa che ha spinto l’uomo a presentarsi in caserma per denunciare il figlio della sua convivente. Che da ieri mattina, su disposizione del gip Domenico Canosa che ha accolto la richiesta fatta dal pm Laura Colica, dovrà rimanere lontano dall’uomo. Almeno un chilometro.

I fatti, secondo la ricostruzione dei militari, iniziano circa un anno fa, quando l’uomo esce dal carcere dopo aver scontato una condanna per rapina e torna nell’abitazione dell’anziana madre. Che, ormai da anni convive con un suo coetaneo. La convivenza appare subito difficile anche, perchè – almeno secondo la ricostruzione fornita dai militari – l’uomo, un 49enne, chiede sempre i soldi alla mamma, soprattutto per comprare bevande alcoliche. E ad ogni rifiuto sono litigi continui e aggressioni. Che vanno avanti per mesi, almeno fino a quando c’è la convivenza. Che si interrompe qualche mese fa, quando il 49enne lascia la casa della mamma.

Ma, sempre secondo la ricostruzione dei carabinieri, le richieste dei soldi continuano sempre più pressanti. L’uomo si rivolge alla madre ogni giorno e quando il convivente interviene sono insulti e minacce.

Fino a quando cominciano le telefonate minatorie, i pedinamenti per Pineto e le aggressioni verbali quando l’anziano esce di casa. Qualche settimana fa quella più violenta. Secondo i carabinieri l’uomo affronta l’anziano per chiedere ancora i soldi alla madre, i due litigano e il 49enne colpisce l’anziano con un pugno al volto, procurandogli delle lesioni che lo costringono a recarsi al pronto soccorso.

A questo punto il novantenne decide di rivolgersi ai carabinieri per raccontare e denunciare. Scattano le indagini dei militari della stazione di Pineto, agli ordini del luogotenente Gianni Mincone, che per giorni raccolgono indizi e elementi d’accusa che finiscono in un rapporto al pm Laura Colica. Che chiede la misura di allontanamento. Il giudice accoglie e ieri mattina la misura è stata eseguita.

L’uomo non potrà avvicinarsi all’anziano, dovrà stare lontano da Pineto. In caso contrario, e quindi in caso di violazione della misura decisa dal giudice, per lui potrebbe scattare l’arresto.(d.p.)

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