Perseguita la famiglia del fratello: a giudizio

21 Febbraio 2019

Silvi, donna di 54 anni a processo per stalking: avrebbe inviato i messaggi di minacce anche alla cognata e al nipote

SILVI. Per mesi, secondo la Procura, avrebbe perseguitato il fratello, la cognata e il nipote minorenne con minacce via WhatsApp e con appostamenti continui sotto casa, in alcuni momenti scavalcando anche la recinzione dell’abitazione. È una pesante accusa di stalking quella per cui una donna 54enne di Silvi ieri mattina è stata rinviata a giudizio dal gup Roberto Veneziano al termine dell’udienza preliminare. Un’ipotesi di reato, quella degli atti persecutori, a cui si aggiunge anche quella di calunnia visto che la donna è accusata di aver denunciato il fratello per lesioni mentre, sostiene la Procura, quelle lesioni se le sarebbe procurate da sola nel tentativo di scavalcare in più occasioni la recinzione dell’abitazione dell’uomo.
I fatti, secondo la ricostruzione della Procura che ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio, sarebbero avvenuti tra giugno ed agosto dell’anno scorso nella cittadina balneare dove entrambi vivono. Nel capo d’imputazione si fa riferimento a numerosi episodi in cui la donna, attraverso messaggi vocali WhatsApp avrebbe minacciato i tre con frasi, si legge negli atti: «Potrei fare delle cose che dispiaceranno a tutti». In una occasione, inoltre, ricostruisce la Procura, la donna sempre tramite WhatsApp avrebbe inviato alla cognata una foto del figlio accompagnata da questa didascalia: «Ecco cosa rimane per me... solo un ricordo di una famiglia che non ho mai avuto». E sempre facendo riferimento al nipote, all’epoca dei fatti minorenne, in un altro messaggio indirizzato al fratello scriveva: «Bell’esempio per lui e per tutti gli amichetti quando mi vedono tutta appostata, sapendo che suo padre ha permesso tutto questo».
E ancora: « Io faccio un disastro, vengo e faccio un disastro». In un altro messaggio, inoltre, la donna avrebbe minacciato il fratello di inviare una comunicazione all’azienda in cui l’uomo lavora per raccontare «che tipo di persona sei». Nella richiesta di rinvio a giudizio si fa riferimento anche ad un episodio in cui la donna si sarebbe presentata all’esterno dell’abitazione del fratello urlando la frase: «Questa sera la tua ultima estate che ti godrai». Accuse che ora dovranno essere provato nel corso di un processo.
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