Piano “Mare Blu” e sottopasso al Borsacchio: progetti bloccati

15 Febbraio 2022

Il consigliere Di Giuseppe chiede alla nuova amministrazione di riprenderli e inserirli nel Prg La lottizzazione venne approvata a fine 2018 ma il privato proponente non ha mai avviato i lavori

ROSETO. «Perché la lottizzazione Mare Blu ancora non parte? E il sottopasso nella zona del Borsacchio?». Sono i quesiti posti dal consigliere d'opposizione Francesco Di Giuseppe all'amministrazione Nugnes, che a breve dovrà mettere mano al piano regolatore. Questa lottizzazione fu approvata a fine dicembre 2018 dalla precedente amministrazione e prevede l'insediamento di un grande albergo a 4/5 stelle con 120 camere nel 40 per cento del terreno, mentre l'altro 60 per cento sarebbe destinato a edilizia residenziale. Sono passati tre anni e il progetto non parte: pare infatti che la società che lo ha proposto voglia realizzare solo la parte residenziale, posticipando la costruzione dell'albergo di 10 anni. Nonostante il progetto approvato, sul terreno c’è ancora un cartello con la scritta “vendesi terreno a destinazione residenziale-alberghiera”. L'assessore alla rigenerazione urbana, Gianni Mazzocchetti, fa sapere che per il momento il tema ancora non è stato affrontato.
Parallelamente alla lottizzazione c'è l'idea del sottopasso nella zona nord del Borsacchio, sempre più necessario per la viabilità: nel tratto della statale 16 di circa 500 metri dall'incrocio di via Palermo a quello con via Marcacci non c'è una viabilità alternativa e, se si dovesse bloccare quel tratto, diventerebbe un problema. Il sottopasso sbucherebbe nella grande area libera tra la nuova lottizzazione Mare Blu e l’hotel Roses, ma per realizzarlo è necessario riprendere il discorso con le Ferrovie. In realtà si parla di un sottopasso a nord dal 1990, anno dell’ultimo piano regolatore tuttora vigente, che conteneva anche un progetto rimasto però solo sulla carta.
Dopo l’eliminazione dei passaggi a livello, avvenuta circa 20 anni fa, si sono costruiti tre nuovi sottopassi oltre a quelli esistenti, in via Emilia, viale Marche e il più alto in via Polo, dove gli autobus possono accedere al mare in sicurezza. Anche in via Emilia potrebbero, ma poi sul lungomare lo spazio di manovra è stretto. Il sottopasso in zona nord dunque rappresenterebbe un volano per il turismo, perché molte strutture ricettive tra alberghi e camping sono lì e un pullman non sarebbe costretto ad attraversare tutto il lungomare per raggiungerle. Molti cittadini usano il sottopasso di via Donizetti, ma è un sottovia di servizio delle Ferrovie, e comunque ci sono le scale che impediscono il transito ai disabili e ai passeggini.
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