Piano spiaggia, in vista tagli alle concessioni più grandi
Giulianova, lo strumento sarà approvato in consiglio a giugno Prevista la riduzione del 20% agli stabilimenti con più di 70 metri di arenile
GIULIANOVA. Il piano spiaggia, integrato con la variante approvata alcuni giorni fa dalla Provincia, dopo l’ok della Regione, potrebbe essere portato in consiglio comunale anche a giugno per l’approvazione definitiva, che comporterebbe il taglio del 20% di arenile alle concessioni che superano i 70 metri lineari per ingrandire le spiagge a libera fruizione.
Il nuovo piano spiaggia fu duramente contestato dal sindacato dei balneatori Sib, rappresentato da Domizio Scilli, perché, secondo il sindacato, ci sarebbero stati errori nelle misurazioni effettuate dai tecnici comunali e quindi la variante, discussa e approvata (nonostante le 24 osservazioni presentate dalle opposizioni) nel consiglio comunale di gennaio 2014 prima di essere sottoposto al giudizio di Regione e Provincia, non sarebbe stata corretta.
«In alcuni tratti», aveva dichiarato Scilli nel corso di una riunione con i balneatori, «la profondità della concessione arriva addirittura in acqua e le linee di divisione cadono sugli edifici degli stabilimenti. Per di più, l’amministrazione non ha tenuto conto, in vista di nuove concessioni che dovrebbero sorgere nelle spiagge attualmente libere, la presenza dei canali di scolo». I balneatori, dunque, si aspettavano un netto no sia dalla Regione che dalla Provincia, che hanno invece dato parere positivo.
«Ci sarà il 20% di spiaggia libera in più», spiega Fabio Ruffini, assessore al demanio, «e il piano sarà operativo subito dopo l’approvazione del consiglio comunale». Il piano prevede inoltre la concessione di 11 ulteriori tratti di arenile, come i cinque dati in affidamento temporaneo per l’estate 2015. «Si tratta di una svolta epocale», aveva dichiarato il sindaco Francesco Mastromauro pochi giorni fa, «perché la variante non solo comporta grandi opportunità per lo sviluppo delle attività in ambito demaniale, ma consentirà anche di riqualificare la nostra costa» .
Margherita Toraro
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