Pineto, l’ambulanza bloccata dalle sbarre del ponte girevole

PINETO. Momenti di panico a Pineto. Le barriere chiuse sul ponte girevole del torrente Calvano ritardano ad un’ambulanza di effettuare un soccorso d’emergenza.Il fatto è accaduto ieri mattina intorno...
PINETO. Momenti di panico a Pineto. Le barriere chiuse sul ponte girevole del torrente Calvano ritardano ad un’ambulanza di effettuare un soccorso d’emergenza.Il fatto è accaduto ieri mattina intorno alle 13.Un turista milanese di 55 anni nei pressi dello stabilimento Cambusa mentre stava ritirando un pedalò ha accusato un malore e ha perso coscienza. Immediata da parte dei bagnini la chiamata alla centrale operativa del 118 che ha avviato il protocollo di soccorso in codice rosso (ossia massima gravità).
Alle 13.18 è partita da Silvi un’ambulanza medicalizzata della Croce Rossa che, dopo una corsa a sirene spiegate, è rimasta bloccata all’ingresso del ponte Calvano a causa delle sbarre abbassate. I soccorritori nella concitazione del momento hanno cercato invano di reperire chi avesse il telecomando per alzare le sbarre. Passavano i minuti e l’unica soluzione era quella di abbatterle per portare a termine il soccorso. Fortuna ha voluto che, accorgendosi della situazione, un passante ha provveduto ad alzare meccanicamente le sbarre e far passare l’ambulanza. Arrivati sul posto i soccorritori hanno caricato il turista portandolo d’urgenza al pronto soccorso di Atri. Le sue condizioni sono migliorate di ora in ora.
Il fatto accaduto ieri riapre il problema dei difficili soccorsi sotto la pineta dovuti alla mancanza di accessi. Non è la prima volta che accade: mesi fa furono abbattute le barriere. Alfonso Scordella delegato dell’area 3 della Protezione civile e Cri (comitato locale Roseto) afferma: «Facciamo di tutto per salvare la vita alle persone e la velocità è essenziale. La Cri di Silvi ha ottenuto in dotazione un quadriciclo da utilizzare nell’area di Pineto proprio per caricare il paziente dal bagnasciuga fino alla strada ma, per diverse problematiche burocratiche questo non è ancora attivo, si faccia qualcosa». (d.f.)
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