Polo artigianale e commerciale al posto dell’ex fornace Franchi

15 Gennaio 2020

Martinsicuro, un imprenditore locale ha chiesto al Comune l’avvio della valutazione ambientale L’assessore Pulcini: «Ultimato l’iter la pratica andrà in consiglio. Il sito è storico e sarà tutelato»

MARTINSICURO . Un importante polo artigianale e commerciale dovrebbe sorgere a Martinsicuro, adiacente alla Statale 16 nel territorio di Villa Rosa.
Nel municipio truentino è stato avviato il procedimento di verifica di assoggettabiliità alla valutazione ambientale e strategica (Ves) per un intervento di ristrutturazione di edificio produttivo mediante demolizione e ricostruzione con cambio di destinazione d’uso nell’area dove sorgeva la ex fornace Franchi dismessa da molti anni. Un imprenditore truentino, che da diversi anni aveva acquisito l’area, ha presentato in Comune un progetto per la realizzazione di un importante centro commerciale e artigianale nell’area che si trova in una posizione strategica per quanto riguarda la viabilità, adiacente alla trafficata Statale 16 nel territorio di Villa Rosa. «Il progetto presentato dall’investitore», è il commento del delegato all’urbanistica della cittadina Alessandra Pulcini, «è stato già discusso in commissione urbanistica e dopo l’iter del Vas andrà in consiglio comunale per la definitiva approvazione. Nella progettazione abbiamo chiesto agli investitori la salvaguardia del patrimonio storico della cittadina di una fornace realizzata ad inizio del 1900. Per questo la canna fumaria dell’ex fornace sarà ristrutturata e rimarrà come uno dei simboli storici della nostra cittadina a disposizione di quanti la vorranno visitare».
La fornace fu fondata e realizzata dalla famiglia Franchi nel 1904 in piena seconda rivoluzione industriale. Nacque così un pezzo di storia industriale della cittadina truentina che ebbe un importante sviluppo demografico, moltiplicando la popolazione residente, proprio grazie alle fornaci. Vicino a quella di Franchi, infatti, ne sorgeva un’altra chiamata Fiore: davano lavoro alla maggior parte dei cittadini del paese permettendo a molte famiglie che prima vivevano di pesca e agricoltura ldi avere un lavoro sicuro e ben retribuito.
La fornace Franchi produceva mattoni con argilla e acqua lavorati a mano e poi cotti nel forno. La produzione della fornace è terminata a fine anni ’70 ed il sito è oramai in palese stato di abbandono, con il comignolo del forno che però resta visibile da molta distanza. Anche la zona dell’attigua fornace Fiore, 125mila metri quadri, ad inizio anni 2000 era stata oggetto di un importante progetto di riconversione in un innovativo centro di divertimento, denominato "Spassopoli". La costruzione del mega centro però non è mai iniziata e dopo la definitiva chiusura della controversa vicenda il Comune ha chiesto e ottenuto l’incasso della polizza fideiussoria di circa un milione e 300mila euro.
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