Porta di Banksy rubata al Bataclan Gli arresti in Francia sono sei

28 Giugno 2020

TERAMO. Il blitz è avvenuto martedì mattina, ma solo al termine di tutti gli accertamenti e delle disposizioni della locale autorità giudiziaria la polizia francese ha reso noto gli arresti per la...

TERAMO. Il blitz è avvenuto martedì mattina, ma solo al termine di tutti gli accertamenti e delle disposizioni della locale autorità giudiziaria la polizia francese ha reso noto gli arresti per la porta rubata al Bataclan con il murale di Banksy in memoria delle vittime dell’attentato terroristico. Dei nove fermati inizialmente sei quelli per cui è stato adottato il provvedimento di arresto. Le accuse nei loro confronti sono furto, associazione per delinquere e ricettazioni. I nove sono stati fermati nell’Isere e nell’Alta Savoita, a sud est della Francia. Si tratta di magrebini collegati al connazionale (anch’egli arrestato) che l’anno scorso avrebbe portato la porta in Italia lasciandola in custodia all’imprenditore di Tortoreto titolare di un B&B che nelle scorse settimane l’ha poi spostata nel casolare di Sant’Omero dove è stata ritrovata dai carabinieri.
Nei giorni scorsi l’imprenditore 50enne italo francese, indagato per ricettazione insieme al magrebino suo conoscente e a un 60enne giuliese che avrebbe avuto un ruolo da mediatore, è stato sentito dai carabinieri e in quell’occasione si è difeso sostenendo di non sapere che si trattasse della porta del Bataclan con l’opera di Banksy e che avrebbe fatto solo una cortesia al cittadino magrebino che conosceva dopo che in alcune occasioni aveva dormito nella sua struttura e che anche altre volte gli avrebbe lasciato in custodia degli oggetti destinati alla sua casa parigina. Così come fatto tra fine gennaio e febbraio dell’anno scorso quando l’opera è stata portata a Tortoreto, quindi poco tempo dopo il furto nel teatro parigino avvenuto il 26 gennaio del 2019, quattro anni dopo il drammatico attentato.
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