Portico di un palazzo va a fuoco per un ordigno: la città ha paura

All’Annunziata un nuovo raid della “banda delle bombe”, altre esplosioni notturne avvertite anche a Tortoreto. Costantini di Forza Italia al sindaco: «Trova soluzioni contro questo degrado»
GIULIANOVA. Sono sotto shock gli abitanti dell’Annunziata per il rogo appiccato nella notte tra domenica e lunedì a un cumulo di mobili vecchi sotto il portico di un palazzo Ater. Per i carabinieri l’incendio, di natura certamente dolosa, è stato innescato con un grosso petardo. È il terzo episodio del genere che accade, dopo il bagno pubblico vicino al campo di bocce all’Annunziata e un altro sull’arenile nord, fatti saltare con bombe carta.
Erano le 23.30 di domenica sera quando i residenti del quartiere Annunziata hanno sentito di nuovo un forte scoppio. Affacciandosi hanno visto che il mucchio di mobili, che era lì da tempo nonostante le numerose segnalazioni, aveva preso fuoco. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto il palazzo, costringendo i cittadini a lasciare le abitazioni. Alcuni di loro, per paura, hanno trascorso l’intera nottata in strada. I vigili del fuoco hanno poi domato l’incendio. Ieri mattina, gli ingenti danni provocati dal fuoco erano evidenti: il cappotto esterno del palazzo bruciato, la serranda dell’alloggio al primo piano sciolta e gran parte del muro della palazzina annerito. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Il vicesindaco Nausicaa Cameli e il consigliere Laura Ciafardoni hanno fatto visita allo stabile ieri mattina, seguiti da un funzionario dell’Ater. Nel pomeriggio, invece, in Comune si è tenuto un vertice tra amministrazione, Ater, polizia municipale e vigili del fuoco. I residenti hanno trascorso la giornata di ieri a ripulire scantinati e appartamenti, pieni d’acqua e di fuliggine. La pulizia delle case, però, non ha spazzato via la paura.
«Da qualche giorno», si legge sulla pagina Facebook “Sei giuliese se”, dove sono state pubblicate immagini e video dell’incendio, «i cittadini giuliesi sono allarmati per numerosi boati che si avvertono in orari notturni, da mezzanotte alle tre. I cittadini vorrebbero una presenza massiccia di forze dell’ordine, in quanto i boati che si sentono non possono essere causati da semplici botti di capodanno, ma sono vere e proprie bombe». Altri boati sono stati segnalati in tutta la città e nelle zone limitrofe, come Colleranesco, ma anche a Tortoreto Lido.
Sull’argomento è intervenuto anche Jwan Costantini, coordinatore di Forza Italia, in una lunga lettera aperta indirizzata al sindaco. «Caro Francesco», scrive Costantini, «ti scrivo in qualità di libero cittadino giuliese, padre e amico di vecchia data della tua famiglia. Questa lettera non è indirizzata al sindaco di Giulianova ma all’uomo Francesco Mastromauro. Negli ultimi tempi Giulianova versa in uno stato di degrado che non ha eguali nella storia degli ultimi trent’anni; i tempi della “Posillipo d'Abruzzo” appartengono ormai ad un passato remoto. Oggi la città registra un allarmante crescendo di episodi di criminalità. Ti scrivo per dare voce a tanti cittadini che non meritano di vivere in questo stato di continua paura. È tempo di trovare soluzioni».
Margherita Totaro
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