Prati di Tivo, gli impianti sono in vendita

30 Ottobre 2019

È stato pubblicato il bando, prezzo a base d’asta 3,6 milioni. Di Natale: «La stagione invernale sarà regolare e senza intoppi»

PIETRACAMELA. Gli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva sono in vendita, ma la stagione invernale è salva e ripartirà l’8 dicembre.
È stato pubblicato in questi giorni, sul sito “Fallimenti e aste”, il bando emanato dalla Gran Sasso Teramano, la società proprietaria delle attrezzature e oggi in liquidazione, per l’alienazione degli impianti delle due località sciistiche, con l’asta che si terrà il prossimo 19 gennaio alle 12. Le offerte dovranno essere presentate entro le 13 del 18 gennaio e il bando prevede un unico lotto con prezzo a base d’asta di 3.658.916 (oltre iva di legge). Lotto che consiste, a esclusione della cabinovia dei Prati che è di proprietà della Provincia di Teramo, degli impianti di risalita Pilone e quadriposto di Prati di Tivo, Colle Abetone e La ginestra non funzionanti e albergo - ristorante e rifugio da ristrutturare di Prato Selva, delle attrezzature e gli arredi, gli attrezzi d’officina, i materiali per gli impianti sciistici, i mezzi targati e d’opera. Una decisione necessaria quella della vendita, considerato che la Gran Sasso è in liquidazione e che deve far fronte a debiti per 1milione 200mila euro, ma che non pregiudicherà la stagione invernale che ripartirà a regime il prossimo 8 dicembre con tutti gli impianti aperti dopo lo svolgimento delle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria e con la gestione prorogata all’imprenditore sanbenedettese Marco Finori, che garantisce quella continuità tanto richiesta dagli operatori del posto. La stazione, inoltre, sarà ancora più sicura dopo l’installazione degli esploditori antivalanga “Obelix”, finanziati dai fondi regionali del Masterplan, che monitoreranno il versante del Corno Piccolo. La stagione 2019 è particolarmente attesa dagli addetti del settore, soprattutto dopo il successo di quella estiva grazie alle varie iniziative messe in campo come i pranzi e le cene sospese in cabinovia, che hanno avuto risalto nazionale e partecipazione sold out.
«Nel momento in cui non ci sono i presupposti per salvare la società è la legge stessa che ci impone di procedere alla vendita degli impianti per dare esecuzione alla liquidazione », spiega Gabriele Di Natale, liquidatore della Gran Sasso Teramano, «Questa è un’operazione che avrebbe dovuto concretizzarsi già in precedenza anziché dare continuità aziendale alla società ed è stata la priorità fin dal mio insediamento. Il bando verrà pubblicato nei prossimi giorni anche sul quotidiano “ Il sole 24 ore”. Voglio, però, rassicurare gli operatori economici e i turisti che quest’inverno si scierà ai Prati e la stagione sarà regolare e senza intoppi, ma di successo come quella appena conclusa». Di Natale aggiunge poi come insieme al presidente della Provincia Diego Di Bonaventura sia stato «messo un grande impegno nel ricreare la giusta sinergia tra gli imprenditori per rilanciare la stazione che ha grandi potenzialità e non merita affatto la situazione in cui si trova».
Intanto è stato rinnovato il collegio dei revisori della Gran Sasso, che vede presidente Antinea Di Pietro e membri Enio Pavone e Valentino Ferrante. Ma se si concretizzasse la vendita degli impianti la società cesserebbe di esistere. «Laddove il bando andasse deserto il 19 gennaio, l’assemblea dei soci ha già dato mandato di riformularne altri con cadenza trimestrale e ribasso del 25%», conclude Di Natale, «Stiamo provando, unitamente ai soci, a trovare una soluzione alternativa che ci permetterebbe di salvare la Gran Sasso, ma un rilancio della stazione è necessario e auspicabile e ben venga un imprenditore o più imprenditori che vogliono investire sulla nostra montagna»:.
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