Prati di Tivo, nuova concessione con un proprietario entro aprile

Il consiglio dell’Amministrazione separata si riunisce sulla richiesta della Gran Sasso Teramano Il presidente Tudisco: «Ci siamo espressi in modo favorevole per garantire l’apertura della stazione»
TERAMO. L’Asbuc di Pietracamela è disponibile a dare la concessione dei terreni dove insistono gli impianti fino al 2023, ma a condizione che sia una nuova concessione e non una proroga di quella in vigore e che entro il prossimo 30 aprile ci sia un proprietario delle attrezzature.
È questa la deliberazione assunta nel consiglio dell’Amministrazione separata degli usi civici che si è svolto ieri pomeriggio nel quale, tra i punti all’ordine del giorno, è stata discussa la richiesta avanzata nell’assemblea della Gran Sasso Teramano (Gst) di martedì scorso della proroga fino al 2023 della concessione dei terreni alla Finori srl che è l’attuale gestore e l’aggiudicatario definitivo del bando di vendita degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva. Nella stessa assemblea è stata votata all’unanimità dei presenti – tutti i soci escluso il Comune di Fano Adriano che era assente – la richiesta di concludere la vendita del lotto entro il 30 aprile quando la società Finori deve stipulare l’atto di acquisto dal notaio altrimenti verrà fatta scorrere la graduatoria e convocato il secondo offerente, la ditta fratelli Persia di Tottea. Una condizione necessaria per l’Asbuc che ha ribadito tramite il presidente Paride Tudisco «che ci deve essere la presenza di un proprietario degli impianti per la concessione fino al 2023 che non può essere una proroga, ma dovrà esserne una nuova».
Lo scorso 8 novembre è stata firmata una concessione temporanea per l’uso dei terreni tra l’Asbuc e la Gst di 6 mesi prorogabili di altri 6 mesi che scade l’8 novembre 2022. «Il consiglio ha preso in esame l’attuale concessione», prosegue Tudisco, «e ha verificato che non può essere prolungata o estesa oltre i dodici mesi previsti perché è un atto unico e irripetibile e la sua natura giuridica non consente proroghe. Ma per facilitare la richiesta della Gst abbiamo deliberato che in presenza di un proprietario degli impianti prima della scadenza del prossimo 8 novembre verrà stipulata una nuova concessione per tutto il 2023». Un impegno che l’Asbuc si è assunta «per il futuro di Prati di Tivo» come ha tenuto a evidenziare Tudisco che ha concluso: «Ci siamo espressi in modo favorevole al fine di garantire l’apertura della stazione e dare certezza agli operatori: la presenza di un proprietario ci dà sicurezza».
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