Pronto il piano spiaggia, previsti tagli alle concessioni più grandi

Riduzioni per gli stabilimenti che superano i cento metri di fronte, l’eccedenza tornerà arenile libero I balneatori potranno inserire elementi d’arredo vicino agli chalet ma senza aumenti di volume
GIULIANOVA. L’architetto Santa Di Carlo, incaricata come professionista per la redazione del piano demaniale marittimo comunale, cioè il piano spiaggia, ha ultimato il suo lavoro da tecnico e nelle prossime ore riconsegnerà il corposo elaborato. L’obiettivo è stato quello di adeguarlo a quello regionale in vigore dal 24 febbraio 2015. Dopo quella data il Comune di Giulianova adottò un suo piano spiaggia, ma nel 2016 la Regione, con apposita nota, fece notare che lo strumento urbanistico non era compatibile con quello sovraordinato della Regione. Ora la svolta perseguita dall’assessore al demanio Giampiero Di Candido che ha inteso fornire alla città uno strumento aggiornato e, soprattutto, conforme.
Il piano spiaggia prevede innanzitutto il taglio delle concessioni che superino i 100 metri di fronte. L’eccedenza sarà destinata a spiaggia libera. Scompariranno dalla denominazione spiaggia i tratti prossimi ai fiumi Tordino e Salinello dove è vietata la balneazione. I titolari degli stabilimenti potranno inserire nelle zone attigue elementi di arredo (salotti, ombrelloni ed altri componenti) purchè non determinino aumenti di volume. Superato il vincolo di sollevamento degli stabilimenti di un metro da terra grazie alla inclinazione della spiaggia rispetto al mare. A conti fatti, in considerazione dei numerosi adempimenti da rispettare, il piano spiaggia potrebbe essere operativo per la fine della prossima estate.
Il primo passo che verrà compiuto dal Comune sarà quello della verifica di assoggettabilità a Vas, la valutazione ambientale strategica, dello strumento. Una procedura che richiede tempo e prevede il coinvolgimento di vari enti che dovranno esprimersi in senso favorevole o negativo. Successivamente all’attivazione della procedura di valutazione ambientale, l’ente adotta il piano con deliberazione del consiglio comunale. La deliberazione di adozione diventa esecutiva e viene depositata con i relativi allegati nella segreteria municipale per trenta giorni entro i quali qualunque persona, associazione o ente interessato può presentare osservazioni. Il deposito è reso noto al pubblico mediante avviso affisso all’albo pretorio dell’ente, pubblicato sulla stampa locale ed a mezzo di manifesti murari nei luoghi preposti. Precisa l’assessore Di Candido: «Per chi parla con troppa fretta, preciso che ci saranno momenti di ascolto e verranno organizzati incontri pubblici con i portatori di interesse ed associazioni per illustrare il piano al fine di facilitare l’eventuale presentazione delle osservazioni. Questo giusto per fare doverosa chiarezza».
Il provvedimento verrà inviato in Provincia che si esprimerà in merito alla conformità con la pianificazione territoriale e provinciale all’interno della conferenza dei servizi, convocata entro 60 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni, all’interno della quale l’amministrazione comunale acquisisce i pareri, i nulla-osta e gli ulteriori atti di assenso previsti dalla legislazione.
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